Gioco
Via libera ai dissuasori di velocità in via Fiorentina e a S. Sebastiano
Si tratta, rispettivamente, di 12 e 3 colonnini simili a quelli già installati a Casenuove di Masiano Il programma dell’amministrazione prevede in totale 61 apparecchi per un costo di 227mila euro
PISTOIA. Saranno installati in primavera colonnini dissuasori di velocità in via Fiorentina, dodici apparecchi, e tre in via San Sebastiano, del tipo di quelli già collocati in via Montalbano all’altezza di Casenuove di Masiano.
Lo aveva annunciato il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, in occasione di un’assemblea pubblicata a Bottegone, organizzata dal Partito Democratico a novembre scorso.
A giugno 2013, infatti, l’Amministrazione aveva deciso di collocare in una decina di strade comunali un totale di 61 colonnini, finanziati per 227 mila euro con proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie al Codice della strada, a protezione soprattutto dei soggetti più deboli ovvero ciclisti e pedoni.
Sempre per la zona ritenuti prioritari dal Comune il nuovo casello autostradale a Badia a Pacciana, vista la previsione della terza corsia autostradale, il cui progetto definitivo è in fase di Valutazione di impatto ambientale (Via) a livello regionale, ed il completamento dell’Asse dei Vivai, finanziato infatti per 1,6 milioni di euro a fronte dei 3 milioni di bilancio annuale relativo agli investimenti.
L’opera complessiva è composta da tre lotti: il primo già realizzato; il secondo, in questione, con la ristrutturazione delle vie Croce di Badia, nel tratto dal prolungamento di via dei Bonechi fino al ponte sull’autostrada, e Vitali fino alla futura rotatoria del nuovo casello; il terzo, di completamento, per il quale sussiste un progetto preliminare.
In progetto un nuovo depuratore per il territorio, in collaborazione con Publiacqua, più moderno e previsto in un terreno incolto più lontano dalle abitazioni, che potrebbe servire anche altre frazioni come Bonelle, o Barba a Quarrata, con una capacità di 12.000 abitanti equivalenti.
L’attuale impianto di via Bottaia, vetusto e sottodimensionato rispetto al fabbisogno, avendo una capacità di 4000 abitanti equivalenti ma recependo i reflui di circa 4800 abitanti, verrebbe demolito.
L’intervento comprende anche l’estensione per 5,4 km della rete fognaria.
A seguito della revisione della convenzione, nel giugno scorso, relativa al piano di lottizzazione industriale di Bottegone, interessante un’area di 90 mila mq, il Consiglio comunale stabilì ulteriori adempimenti a carico della società lottizzante, in cambio della realizzazione dei lotti mancanti a prescindere dalla Strada dei Vivai, a seguito della richiesta di concordato preventivo da parte della società: opere idrauliche per la tombatura del fosso di via San Sebastiano entro dodici mesi; completamento dell’asse viario principale di via Vittorio Magni entro 24 mesi; vincolo dei permessi di costruzione all’esecuzione del 50% delle opere di urbanizzazione rimanenti, pari € 575 mila euro; cessione immediata delle aree di urbanizzazione primaria e secondaria, conclusione delle opere di urbanizzazione o la possibilità per l’amministrazione, entro un congruo termine, di chiedere in luogo di quelle secondarie l’importo corrispondente; maggiore alberatura nell’area.
Dopo gli eventi alluvionali dello scorso autunno, ulteriori allagamenti hanno interessato nella zona gli abitati interni al bacino idrografico urbano del Fosso Brusigliano, nei paesi di Sperone, Ponte a Iovi, e Fosso Ombroncello a Bottegone.
Al riguardo, sul territorio comunale l’amministrazione ha effettuato complessivamente interventi in somma urgenza per circa 300 mila euro, i necessari lavori di ripristino vengono invece stimati in 4,2 milioni di euro.
Leonardo Soldati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
