Gioco
Riparte da Pistoia la mobilitazione per la nuova politica
Il portavoce nazionale Calvani annuncia a Villa Cappugi le prossime manifestazioni: il 10 gennaio tutti in prefettura
PISTOIA. Ha scelto Pistoia per la sua prima conferenza stampa in Toscana il portavoce nazionale del “Coordinamento di protesta 9 dicembre”. E da Pistoia, Danilo Calvani ha annunciato le prossime manifestazioni del movimento: il 10 gennaio, davanti a tutte le prefetture, per chiedere di essere ricevuti dai vari rappresentanti locali del governo; e poi il 18, in ogni regione, sulla sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale. Previsto anche un tavolo sull’euro, attorno al quale si studieranno i trattati europei.
Durante la conferenza stampa convocata all’Hotel Villa Cappugi, assieme ai referenti locali del movimento, Calvani ha incontrato esponenti di altre realtà toscane, simpatizzanti e cittadini incuriositi. Il sodalizio, nato ad ottobre scorso nel Lazio con riunioni in una cella frigorifera e poi propagatosi in più parti del Paese, rimane per scelta un coordinamento spontaneo, che non si vuole costituire in associazione né in partito, proponendo la protesta ad oltranza verso l’attuale classe politica, ritenuta colpevole della crisi e quindi di aver messo in ginocchio i cittadini. Rispetto della Costituzione e dei diritti dei cittadini, protesta pacifica e legale, iniziativa popolare estranea ai partiti, salvaguardia delle istituzioni repubblicane da una classe politica ormai delegittimata le parole che hanno costellato l’intervento del portavoce nazionale.
Presenti in sala una cinquantina di persone. A titolo personale, anche i consiglieri comunali pistoiesi Maurizio Giorgi, del Movimento Cinque Stelle, ed Alessio Bartolomei, di Pistoia Futura. A coordinare il dibattito, Marco Poli, imprenditore pistoiese.
«Vogliamo una rivoluzione culturale e pacifica nel Paese – ha spiegato Calvani – nessuna trattativa con questa classe politica eletta con una legge elettorale – il Porcellum – bocciata dalla Corte Costituzionale, si deve andare subito al voto, con il Mattarellum – il sistema maggioritario precedente – i partiti saranno costretti ad un ricambio dei politici, forse ci vorranno più elezioni per avere una nuova classe dirigente che torni a governare per i cittadini, eleggendo un nuovo presidente della Repubblica, perché Napolitano è espressione della vecchia classe politica. Basta lo scambio di favori con la politica per ottenere i propri diritti: ciò è avvenuto per colpa di tutti noi!».
Il movimento si dichiara estraneo a qualunque partito in quanto al suo interno vi sono persone di diverse idee. Nato sull’onda emotiva della crisi, si sta adesso strutturando con dei coordinatori regionali. «Non siamo estremisti – osserva Calvani – ci teniamo a ribadirlo ai cittadini. Lo dimostra la nostra pacifica manifestazione a Roma con oltre 10mila persone: le forze dell’ordine non hanno mai dovuto mettere il casco, e a manifestazione conclusa abbiamo anche ripulito piazza del Popolo».
A Pistoia il movimento è nato grazie all’iniziativa di due giovani, Veronica Paolieri e Martina Macelloni, ed il 13 dicembre scorso è stato organizzato un corteo in città con la partecipazione di circa 800 studenti. Il relativo gruppo su Facebook ha raggiunto i 1000 iscritti in soli quattro giorni.
«Alle nostre iniziative ammettiamo solo le bandiere dell’Italia secondo l’articolo 12 della Costituzione – spiega Poli – È inaccettabile che venga considerato un simbolo di estrema destra. Siamo semplici cittadini pacifici, collaboriamo con i Comuni e con la Digos».
«Non ho più il lavoro ed ho una bambina, alcuni di noi lavorano solo a progetto – racconta Paolieri – C’è il tentativo di dividerci: un vecchio giochino, ma sappiamo che è l’unione che ci dà la forza».
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