Lutto
La pioggia non ferma l’assalto ai saldi
Pienone ieri in centro tra vetrine e banchi del mercato. Commercianti soddisfatti anche se non mancano i pessimisti
PISTOIA. Inizia con il pienone la tanto attesa “caccia” al saldo. Nonostante un sabato mattina caratterizzato dal maltempo, da una pioggia che non dà tregua, le vie del centro di Pistoia sono un brulichio di persone che camminano velocemente con i loro ombrelli in mano. I parcheggi sono tutti pieni, la gente sembra quasi impazzita tra i banchi del mercato e le vetrine dei negozi su cui la scritta “Saldi” spicca a caratteri cubitali.
Sarà l’aria di festa che ancora aleggia in città oppure la gente aspettava davvero con ansia l’arrivo dei saldi? I commercianti sembrano avere delle opinioni contrastanti. Silvia Melani, proprietaria del celebre negozio di abbigliamento del centro è entusiasta: «Sono contenta, il negozio è pieno di gente, anche se dobbiamo ancora vedere cosa succederà nei prossimi giorni, dato che i saldi sono appena iniziati. I nostri sconti sono del 20-30% su quasi tutti i capi, anche se, per adesso, l’acquisto più comune è la maglieria in generale, anche perché – continua la proprietaria – per acquistare cappotti e piumini in genere le persone attendono sconti ulteriori».
Camminando per le vie della città si vedono scritte “Saldi” bianche o rosse su tutte le vetrine dei negozi, i volti delle persone sembrano allegri, gioiosi, quasi tutti hanno qualche sacchetto in mano, altri si lamentano per la pioggia, ma niente sembra fermarli.
«Siamo contenti, ma bisognerà attendere lunedì sera per fare un resoconto su questi saldi – afferma Federico Andreini, proprietario dell’omonimo negozio di via degli Orafi – Noi applichiamo il 30% su alcuni capi, altri, più tradizionali, non vengono scontati. Le persone, secondo me, non sono tanto alla ricerca del capo più economico o più scontato, ma piuttosto di un oggetto che hanno visto in vetrina già da tempo e che adesso possono comprare ad un prezzo un po’ più ridotto».
Lo storico negozio ha anche in mostra sciarpe, borse, guanti e cappellini, ma questi articoli vengono venduti più o meno costantemente, dato che la gente è alla ricerca dell’oggetto “che piace”o che “voleva da tempo” ribadisce il proprietario. «L’altro negozio di scarpe in via del Can Bianco – continua Federico Andreini – in genere con i saldi vende molto di più, anche perché le scarpe da uomo sono vendute meno costantemente rispetto a quelle da donna, e gli uomini preferiscono attendere maggiormente il periodo dei saldi per acquistare un buon capo ad un prezzo più basso».
Tra i commercianti più ottimisti, anche Alessandra Lombardi, proprietaria del negozio Twin’s: «I saldi sono appena iniziati ma, per adesso, sta andando bene. Devo dire che per tutto il periodo natalizio le vendite sono andate bene; quest’anno abbiamo introdotto sciarpe e borse, anche quelle richieste notevolmente. L’articolo più venduto? Sicuramente orecchini e braccialetti, scontati del 20-30%».
Insomma, per adesso la situazione sembra essere proficua e soddisfacente, ma non mancano i pessimisti e le lamentele. Il titolare del negozio Naskà, in via degli Orafi, sostiene che la situazione non sembra andare poi così bene. «Io sono un produttore, non un commerciante, a noi i saldi non ci toccano, non ci fanno guadagnare di più; ma se la roba deve essere buttata via, meglio svenderla, con sconti che arrivano anche all’80%».
Il negozio è sempre però molto affollato, anche per i prezzi tendenzialmente bassi su tutti i capi per quasi tutto l’anno: abiti, maglie, pantaloni, ma anche orecchini, borse, sciarpe.
«Il mondo del commercio è cambiato, purtroppo in peggio – continua – I soldi non ci sono, la gente non compra più. Io personalmente non vedo alcuna differenza tra il periodo dei saldi ed il periodo dei non-saldi».
Non molto entusiasta sembra essere anche la responsabile della catena Yamamay, Irene Luciano: «Sinceramente nel negozio ho visto meno gente rispetto agli anni passati. Forse il brutto tempo? Speriamo. Incrociamo le dita per i prossimi giorni. I nostri sconti partono dal 30% per arrivare al 50%, in alcuni casi anche al 70%. I capi più venduti sono l’intimo da donna; quelli meno richiesti sono gli articoli da bambino, forse anche perché non ne abbiamo molti e c’è meno scelta».
Resoconto? Difficile azzardare, difficile fare supposizioni o pronostici. Alcuni commercianti sono più ottimisti, altri sembrano un po’ più scettici, ma per avere risposte concrete bisognerà attendere appena qualche giorno, dato che i negozi saranno aperti anche oggi e domani, alcuni anche con orario continuato.
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