Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco Mazzanti guida la protesta per i ritardi postali

di Massimo Vitulano
Il sindaco Mazzanti guida la protesta per i ritardi postali

Tante le bollette che arrivano dopo settimane dall’invio per il primo cittadino questo non merita di chiamarsi servizio

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Un tempo, quando ancora non esistevano il telefono o internet, la comunicazione avveniva esclusivamente tramite posta. Poteva capitare che una lettera si perdesse durante il suo lungo viaggio, o che subisse importanti ritardi. Oggi, che i carri postali adibiti al trasporto della corrispondenza non sono più vittima di saccheggi, la situazione non pare cambiata.

Sul profilo facebook del sindaco Marco Mazzanti si è aperta proprio in questi giorni una discussione sull’inefficienza del servizio postale nel comune di Quarrata.

Commercianti e semplici cittadini hanno lamentato il disagio che si avverte nella mancata ricezione di bollette o altri documenti che vanno a gravare sui bilanci familiari. Lo stesso sindaco ha sottolineato come la consegna di pacchi e buste, fatta in questo modo, non meriti più di essere chiamata “servizio”.

Immaginate i commenti che sono seguiti da parte dei cittadini dopo tale dichiarazione.

C’è chi si è visto recapitare bollette con settimane di ritardo rispetto alla data di invio da parte dell’azienda erogatrice del servizio di acqua, luce o gas. Persone che hanno ricevuto la bolletta già scaduta da alcune settimane. E in questo caso scatta la mora. La sovrattassa, infatti, può essere giusto pagarla, ma quando l’errore è da imputare al destinatario della missiva. Se si dimostra che la colpa nel mancato pagamento non è del cittadino, ma dell’azienda che si occupa di recapitare la corrispondenza, allora è possibile chiamare il mittente per farsi annullare la mora.

Molti problemi potrebbero essere evitati pagando le bollette attraverso il proprio conto corrente, ma, nonostante la comodità di un'operazione che si può fare direttamente da casa, questo sistema non gode ancora di grande popolarità.

Ma la situazione sembra degenerare. I ritardi, da eccezione, sono diventati la regola. Per questo i quarratini si sono appellati al loro sindaco.

«Il Comune non ha alcuna competenza sui servizi postali. – afferma Mazzanti – Da tempo, però, mi sono fatto portavoce dei disagi dei miei concittadini. Tra le segnalazioni c’è anche chi si lamenta di ricevere la posta ogni due settimane. Ho parlato con i referenti provinciali di Poste Italiane e li ho anche sollecitati con alcune telefonate, ma tutte le volte mi sono scontrato con un muro di gomma».

Insomma, dopo la chiusura di numerosi uffici postali in tutta la provincia determinata dalla politica del risparmioda parte dell’azienda, un ulteriore disagio ha colpito i cittadini e, stavolta, direttamente sull’uscio di casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa