Il Tirreno

Pistoia

Miniappartamenti al «Ferrucci»

di Sauro Romagnani
Miniappartamenti al «Ferrucci»

Chiude lo storico teatro, al suo posto la Fondazione Turati ci costruisce

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GAVINANA. Sarà chiuso il Cinema Teatro Francesco Ferrucci di Gavinana. Al posto dell'antico teatro saranno realizzati otto mini appartamenti di 45 metri quadrati ciascuno, destinati allo svolgimento di attività istituzionali della Fondazione. Quelle non in convenzione con l'azienda Usl 3 di Pistoia. Il progetto è già stato presentato alcuni giorni prima delle feste natalizie e la Fondazione è in attesa del via che dovrebbe arrivare in tempi brevi dagli organi competenti del comune. Ne dà notizia Nicola Cariglia, presidente della Fondazione F. Turati di Gavinana, proprietaria dell'immobile, che dice «Questo è un esperimento pilota per una ospitalità di persone anziane. Desideriamo creare un clima perché le persone si sentano come a casa propria. Esempi di questo tipo ve ne sono molti in Europa». I lavori che prevedono un investimento complessivo di ottocentomila euro, compresi gli arredamenti, dovrebbero iniziare nella primavera di quest'anno per concludersi in quella del 2015. Questo fa conoscere l'architetto progettista del recupero, Sandro Giannini, che dettaglia i particolari costruttivi degli otto appartamenti. Quattro saranno realizzati al piano terra e quattro al piano primo, collegati con ascensore. Ogni appartamento avrà un ingresso, una camera a due posti, una cucina, un soggiorno, un bagno. Saranno dotati di riscaldamento a pavimento. Mentre Giovanni Spiti, Segretario della Fondazione, spiega la filosofia del progetto. Gli appartamenti potranno accogliere persone autosufficienti per periodi variabili da un solo giorno a periodi lunghi a seconda della richiesta degli interessati. Nel periodo di permanenza gli ospiti potranno usufruire dei servizi che la Fondazione mette loro a disposizione come l'assistenza sanitaria di base, assistenze riabilitative, ma anche servizi come la ristorazione, la lavanderia e anche un servizio di navetta che consenta agli ospiti il collegamento con i servizi della Fondazione. In pratica la navetta funzionerà a doppio senso. Potrà trasportare i pazienti, dal centro della Fondazione agli appartamenti e viceversa, ma potrà anche trasportare pranzi e altri materiali dalla Fondazione agli appartamenti. Insomma una concezione moderna che mette a disposizione un servizio completo che potrà consentire agli ospiti di vivere in una struttura assistita in piena indipendenza e libertà di movimento con un soggiorno ricco di confort di prim'ordine, oltretutto offerto in una zona montana di particolare pregio ambientale e ricca di storia. Il costo completo per il soggiorno non è stato ancora definito, perché dipenderà dai servizi che di volta in volta saranno richiesti alla Fondazione».

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