La manifestazione
«Una donna sincera e battagliera»
Il cordoglio del sindaco Bertinelli per la scomparsa della professoressa Flamma
PISTOIA. «Era una donna sincera e battagliera, a tratti persino ruvida nelle relazioni, ma sempre leale e appassionata». Con queste parole il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli ricorda Rita Flamma, ex preside del classico Forteguerri e del Pedagogico, morta lunedì scorso, stroncata da un tumore.
«La ricordo come la “mia preside”, ma soprattutto come la donna, attenta e interessata al dibattito cittadino, con la quale ho spesso discusso di politica e della città» spiega il primo cittadino.
La professoressa Rita Flamma era stata, dal 1989, preside dell’istituto magistrale Vannucci, oggi Liceo Pedagogico e delle Scienze sociali, e poi, dal 1992, anche del Liceo Classico Forteguerri. Nel 2010 dovette lasciare la presidenza dell'istituto per andare in pensione a causa della sua malattia ma continuò ad impegnarsi per il mondo della scuola, tra l'altro con una discreta ma costante attività politica. Combattiva ed energica come sempre, pochi mesi fa le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto da costringerla a lasciare Pistoia e a fare ritorno ad Avellino,
Il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli la ricorda con affetto: «Guidò con tenacia – ricorda – il faticoso processo di accorpamento tra i due istituti, lottando per superare, ancor prima delle complessità organizzative legate a un simile compito, le ritrosie di una parte della città, non ancora pronta ai cambiamenti che la riforma della scuola secondaria superiore ha prodotto anche a Pistoia, né – forse – ad accettare che alla guida di questo nuovo grande istituto ci fosse una donna di scienze, non pistoiese, e perciò senza legami cittadini, arrivata a Pistoia dalla Campania proprio con il concorso da preside. Era una donna sincera e battagliera, a tratti persino ruvida nelle relazioni, ma sempre leale e appassionata. Amava sinceramente la scuola e i suoi studenti che riconosceva – tutti – per nome anche dopo anni dal diploma».
«A lei va il merito – prosegue Bertinelli – di aver saputo guidare per 21 anni uno dei più importanti istituti scolastici pistoiesi e di averlo sempre di più aperto alla città, interpretando davvero il suo lavoro come un’autentica missione. Fuori dalla scuola, ha partecipato attivamente alla vita pubblica, sociale e culturale, della città, intrecciando nel tempo legami autentici, di vera amicizia, in particolare con alcune persone. Io la ricordo con affetto come la “mia preside”, ma soprattutto come la donna, attenta e interessata al dibattito cittadino, militante del mio stesso partito, appassionata della sinistra e delle sue prospettive, con la quale ho molte volte discusso di politica e della città, fino alla sua scelta, che non posso non ricordare ancora oggi con gratitudine, di sostenere attivamente la mia candidatura a sindaco. Mi mancherà. Ciao Rita. Rivolgo personalmente e a nome di tutta la città, le mie più sentite condoglianze alla sorella, ai nipoti e a tutti i suoi cari».
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