Gioco
«Un errore mettere in vendita i parcheggi»
Gli ex sindaci Seghi e Bini attaccano Silvia Cormio per la decisione di alienare i “garagini”
MARCELLO. Non è piaciuta a molti residenti del capoluogo l’idea di chiudere i “garagini” di via Fratelli Rosselli con 12 posti macchina in attesa di venderli ai privati. È andato deserto anche il secondo esperimento di vendita e il primo cittadino di San Marcello Silvia Cormio ha fatto sapere che, se transennati e non fruibili, si potrebbero vendere meglio e forse prima. A protestare sono due ex sindaci, Moreno Seghi e Alessandro Bini. Quest’ultimo ha commentato la decisone dell’attuale amministrazione su Facebook come «una perdita di insieme dei problemi della gente e del territorio», rimarcando che in questo modo «non si amministra un comune piccolo come è San Marcello». Più complesso e articolato il commento di Moreno Seghi. «Caro aindaco di San Marcello – inizia l’intervento – ho appena letto su "Il Tirreno" la tua decisione di chiudere i posti macchina coperti in via Fratelli Rosselli, con la motivazione di "spingere" i cittadini ad acquistarli. Il ragionamento è questo: visto che ora li usano gratuitamente da ora in poi se li vogliono usare devono comprarli. Faccio alcune riflessioni: due bandi sono andati deserti. Se ci fosse fame di posti macchina, almeno uno o due li avrebbero comprati. Vediamo se a catene chiuse cambia qualcosa. Di solito, questi posti sono praticamente vuoti, come ti ho già scritto in una lettera del 26 ottobre (dopo la prima asta andata deserta). Tranne che il giovedì mattina (giorno di mercato) e in altre particolari occasioni (esempio durante i primi dieci giorni di agosto), questi posti sono vuoti per più di metà. La chiusura a catena dei posti rischia di creare un ulteriore problema i giorni di mercato, togliendo posti importanti nel momento che servono. Forse in questi giorni di festa qualcuno potrebbe venire a San Marcello e trovare un servizio. Nella stessa lettera del 26 ottobre avevo proposto al Comune di affittarne almeno una parte; come ipotesi alternativa e per consentire al comune di avere un'entrata certa e durevole. Del resto è già molti anni che ho proposto a vari amministratori e tecnici del Comune di affittarli. Penso inoltre che in un momento di crisi come questo sia molto più difficile vendere qualcosa. Ho già detto a mia moglie (che di solito utilizza uno di questi posti per la notte, e spesso anche di giorno con il disco orario - tranne quando è scaduto e paga regolarmente le relative multe) di spostare la macchina prima di trovarsela dietro la catena». (a.s.)
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