Sicurezza
Stesso prezzo solo da Pistoia a Montecatini
PISTOIA. L’idea che da ieri tutto quello che portiamo sull’autostrada finirà per costarci di più stenta un po’ a passare. Eppure è così. Se dobbiamo andare al mare o a Firenze, ci costerà di più. Ma...
PISTOIA. L’idea che da ieri tutto quello che portiamo sull’autostrada finirà per costarci di più stenta un po’ a passare. Eppure è così. Se dobbiamo andare al mare o a Firenze, ci costerà di più. Ma anche se dobbiamo andare al lavoro (l’alternativa è il disastro delle ferrovie toscane) ci costerà di più. E costeranno di più anche le merci.
Paradossalmente l’unica tratta che al momento non aumenta è quella fra Montecatini e Pistoia, ferma a 90 centesimi (non certo poco comunque per 10 km di autostrada).
Per questi costi sempre più crescenti i cittadini si rivolgono alle Ferrovie, dove gli abbonamenti costano veramente nulla ma poi il servizio – è il caso di dirlo – vale veramente il prezzo del servizio.
Così continuiamo ad ingrassare i signori dell’autostrade, da Gavio a Benetton, e tutto costa sempre di più.
Bello il confronto quando l’Iva passò dal 21 al 22 per cento.
I commercianti di Montecatini decisero di non applicare l’aggravio di Iva per evitare la fuga dei clienti. Una decisione saggia, quasi obbligata in tempi di profonda crisi del commercio.
Le autostrade, invece, adeguarono (che termine gesuitico) subito le tariffe e le arrotondarono al nuovo sistema dell’Iva.
Questo per ricordare come in Italia prosperano solo i monopolisti. E qualcuno, visti anche i guadagni fatti sull’asfalto, ha smesso anche di essere l’azienda di confezioni più innovativa del mondo.
Così va l’Italia, Ma così non va il mondo.
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