Sicurezza
Due fratellini si feriscono con lo slittino
Hanno tre e cinque anni, il più grave è stato ricoverato al Meyer di Firenze. Erano con i genitori in un’area chiusa
ABETONE. Oltre alla preoccupazione per i loro figli, sono tornati a casa con una multa della polizia per mancato rispetto della segnaletica i genitori dei due fratellini che ieri sono rimasti coinvolti in un incidente sulla neve in Val di Luce. I piccoli, di tre e cinque anni residenti a Livorno, giocavano con il loro slittino a bordo della pista Sprella, all’interno dell’area snow tubing, riservata ai salti e agli slittini, ma al momento chiusa per mancanza delle condizioni di innevamento. Nonostante la rete e la cartellonistica di divieto, i genitori, che si trovavano in Val di Luce con alcuni amici, vi hanno accompagnato i bambini.
Questi hanno risalito la pista per circa 150 metri, poi si sono lanciati in discesa. Un gioco pericoloso finito male. Circa a metà percorso i bambini hanno frenato con la leva di sinistra. Il bob ha così girato bruscamente a sinistra andando a sbattere contro il tapis roulant che attraversa lo snow park. I bambini hanno battuto la testa ed altre parti del corpo.
Paura e soccorsi. Sul posto sono intervenuti poliziotti sugli sci della Val di Luce, i carabinieri, i volontari Avssat e la Croce viola. La peggio l’ha avuta il più grande: sedendo davanti, ha riportato un brutto taglio sul labbro superiore ed una frattura allo zigomo destro ed è volato al Meyer di Firenze a bordo dell’elicottero Pegaso. Il fratello più piccolo invece è stato trasportato al pronto soccorso di San Marcello per accertamenti.
Non è il primo infortunio che si verifica in questi giorni nel comprensorio abetonese. Il più grave è avvenuto alcuni giorni fa ed ha coinvolto un ragazzino pratese scivolato sul ghiaccio in Val di Luce. L’episodio di ieri ha turbato una giornata che tutto sommato, per l’economia turistica del territorio montano, ha rappresentato un risultato interessante, buon punto di partenza per le attività delle prossime settimane.
Ripresina. Dopo il pessimo Natale, l’ultimo dell’anno ha segnato una discreta ripresa per le attività turistiche che gravitano attorno al turismo bianco. Oltre 100mila i passaggi dagli impianti del comprensorio nei due giorni San Silvestro-Capodanno. I tre giorni scorsi, forse per le buone condizioni meteo o per la tradizione di trascorrere il Capodanno fuori casa, hanno portato un buon afflusso di turisti nella stazione sciistiche della montagna pistoiese. «Tre giorni andati bene – commenta Rolando Galli, presidente di Saf Abetone – siamo sufficientemente contenti sia per il numero di passaggi registrato sui nostri impianti di risalita, favorito anche dalle buone condizioni di innevamento, sia anche per le presenze nei rifugi. Il cenone di San Silvestro ha registrato il tutto esaurito sia al Pulicchio che all’Ovovia. La tradizione è stata rispettata».
I numeri dell’ovovia. L’Ovovia si conferma molto battuta con 12.500 passaggi il 31 dicembre e 9.500 passaggi a Capodanno. 4mila passaggi per il Pulicchio a San Silvestro. «Tanti giovani – ha continuato Galli – ma anche tante persone nuove che, pur non interessate a sciare, hanno acquistato un biglietto di andata e ritorno sugli impianti per salire in quota ed ammirare il panorama. All’ovovia sono stati emessi 500 biglietti di questo tipo».
Val di Luce ok. Ottimi risultati per gli impianti della Val di Luce: se ai 34mila passaggi di San Silvestro e ai 26mila di ieri si sommano quelli del 30 dicembre, si superano le 85mila risalite. «Ampia soddisfazione – commenta il direttore Andrea Formento – tanti sciatori, di cui molte famiglie, ma anche tante persone a piedi». Poi, come amministratore della società Slittovia «tanta soddisfazione per la zona Abetone Selletta che ha raggiunto dati vicini ai suoi record. La Riva, invece, si conferma penalizzata dall’assenza dello skilift del Gomito, porta di accesso al comprensorio. A breve dovrebbero arrivare risposte importanti per la sua riapertura entro il prossimo fine settimana. Il servizio sostitutivo di motoslitte ha limitato però in modo efficiente il disagio per gli sciatori. Per questo ringrazio i dipendenti Selletta ed volontari Avssat che vi si sono dedicati».
Pienone. San Silvestro è stato di tutto esaurito nelle strutture ricettive di Abetone, ma ciò non deve ingannare su un turismo sempre più mordi e fuggi e last minute. Diversi hotel hanno riempito le camere vendendo solo le due-tre notti a cavallo del “veglione” mentre qualche ristorante, specie fra Cutigliano e San Marcello, hanno raggiunto il tutto esaurito del 31 dicembre con prenotazioni arrivate il giorno stesso o con persone di passaggio. Tutto sommato, però, anche in questo anno di crisi San Silvestro ha portato lavoro un po’ per tutti. «Un bel Capodanno – commenta Enrica Zanni del ristorante La Casina – c’è stato movimento. A capodanno si lavora non solo i clienti degli alberghi ma anche coi tanti proprietari di seconde case che per 3 o 4 giorni si riempiono, come a Ferragosto».
Non lamentiamoci. Tanti i giovani saliti all’Abetone per trascorrere l’ultimo dell’anno in compagnia. «Un buon passaggio di persone – ci dicono dal Bar la Posta di Abetone – il lavoro forse un pochino in calo rispetto all’anno scorso, ma non ci possiamo lamentare». «Abbiamo lavorato, non posso affermare il contrario – commenta Tiziano Politi, titolare di un negozio di generi alimentari di Abetone – ma la crisi si sente. La gente non fa più grandi spese, nemmeno a Capodanno. Pur avendo ridotto la fornitura di spumante, diverse bottiglie ci sono rimaste invendute». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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