Via alle antenne telefoniche a Stazione e Tobbiana
Disco verde dalla giunta comunale all’installazione di 2 nuovi impianti per telefonini Nincheri (Progetto Comune) all’attacco: l’amministrazione è insensibile all’ambiente
MONTALE. Vicino allo stadio “Romano Nencini”, nei pressi delle scuole medie, se ne trova una; altre due svettano a distanza di pochi metri nella zona sportiva di via Coppi. Le antenne di telefonia mobile si sono moltiplicate negli ultimi anni. Ed altre sono in arrivo. Con una delibera di giunta è stata infatti autorizzata l’installazione di una nuova stazione radio della Wind nel parcheggio di via Guido Rossa a Stazione.E a breve se ne aggiungerà un’altra, stavolta però in un terreno di proprietà di privati, nella zona di Tobbiana. La prima delle antenne fu voluta dalla precedente amministrazione guidata da Piero Razzoli; le altre tre, che occupano il suolo comunale, sono invece sorte per volontà della giunta attuale.
A questo proliferare paiono non esserci limiti. Il decreto Gasparri del 2002 ha riconosciuto agli impianti di telefonia una pubblica utilità al pari di strade e fognature, così da semplificare e rendere più agevole l’iter per l’installazione di nuove antenne. Dopo il via libera dell’Arpat, ai Comuni non resta altro che accettare le richieste delle compagnie telefoniche autorizzate (Tre, Wind, Vodafone e Tim).
«Le amministrazioni possono indicare delle aree per l’ubicazione – afferma Sandro Nincheri, capogruppo di Montale Progetto Comune – cercando di non penalizzare i soggetti sensibili come scuole o edifici di particolare interesse artistico». Il gruppo di opposizione è impegnato ormai da tempo in questa lotta. In particolare, è stato chiesto almeno di ridurre l’impatto visivo sul paesaggio accorpando le antenne della zona sportiva. «Ciò che più ci infastidisce – dichiara Nincheri – è la totale indifferenza di questa amministrazione, che alla nostra proposta di fare incontri pubblici per informare i cittadini non ha mai dato risposta».
Massimo Vitulano
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