Il Tirreno

Pistoia

Aumentano i fondi a circoli e parrocchie

di Fabio Calamati

Il Comune ha distribuito a 5 centri civici e 6 comunità ecclesiali oltre 135.000 euro. Ma le richieste superavano i 2 milioni

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PISTOIA. Crescono, sia pur di poco, i finanziamenti del Comune a centri civici e chiese. Nei giorni scorsi la giunta Bertinelli ha deliberato l’erogazione dei fondi per le richieste pervenute nel 2012. In totale sono stati distribuiti 135.263 euro, contro i 122.658 dell’anno precedente. La ripartizione prevede l’assegnazione di 43.716 euro a 5 circoli e associazioni laiche, di 91.547 euro a 6 chiese e parrocchie.

Generalmente si tratta di soldi che servono a finanziare opere di ristrutturazione o ammodernamento di ambienti a disposizione della collettività. È per questo che la legge regionale, riconoscendo l’utilità sociale di queste opere, offre ai Comuni la possibilità di finanziarli annualmente traendo il 4,5% degli oneri di urbanizzazione secondaria per i circoli e il 4% per le chiese. Gli oneri di urbanizzazione sono quelle somme che chi costruisce deve versare al Comune perché quest’ultimo vi realizzi i servizi a disposizione di tutti, dalle strade ai parcheggi, dalle fogne ai giardini.

In attesa del varo del nuovo regolamento per la distribuzione di questi finanziamenti (vedi articolo a lato) l’amministrazione comunale procede alla scelta delle richieste finanziabili sulla base di una procedura consolidata negli anni, che prevede la presentazione delle richieste entro il 30 giugno di ogni anno.

Da sottolineare come, questa volta, le domande di finanziamento abbiano superato di gran lunga i mezzi a disposizione dell’amministrazione: 2,2 milioni di euro il valore complessivo delle richieste presentate, contro i 135.263 euro effettivamente versati. Come dire che appena il 6% degli importi richiesti sarà effettivamente versato.

Le domande arrivate nei termini previsti dalla amministrazione sono state 18, di cui 12 da circoli e associazioni e le restanti da chiese e parrocchie. Le prime valevano complessivamente 1,6 milioni di euro, ma il Comune ha deciso di accontentare solo 5 richieste su 12. In sette casi (vedi tabella in questa stessa pagina) la scelta di Palazzo di Giano è stata quella di tenere chiusi i cordoni della borsa. Evidentemente i progetti presentati non avevano i requisiti per ottenere i contributi richiesti. Gli altri si sono divisi i fondi erogabili, con contributi che variano dai 23.403 euro concessi al Comitato provinciale Arci (che ne aveva richiesti però 53.644) ai 5.100 finiti nelle casse dell’associazione civile di Santomato, la quale aveva bussato a denari con una richiesta di ben 468.754 euro.

È andata meglio a chiese e parrocchie, che si sono viste accogliere invece tutte le richieste presentate. Anche se pure qui la mannaia del Comune ha fatto sì che a fronte di 597.391 euro di contributi richiesti ne venissero stanziati solo 91.547, vale a dire solo il 15,3%.

Anche qui grande varietà nei finanziamenti. La posta maggiore, pari a 27.406 euro, se la aggiudica la domanda della Chiesa cattedrale, che vede finanziato quasi la metà del progetto (55.572 euro) sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale.

L’importo più basso è invece quello che toccherà al convento dei frati cappuccini, 7.912 euro. Che però, almeno, sono esattamente la cifra che era stata richiesta al Comune.

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