Arriva lo «stilista» del verde
Progetto da 4 milioni di euro dentro al Nursery park per rilanciare ricerca e immagine dei vivai
PISTOIA. Non solo polo espositivo del meglio del verde pistoiese, non solo attrazione turistica con possibilità ricettive già all’interno dell’area ma anche sede di un laboratorio permanente di formazione per gli operatori del verde: si arricchirà ancora il “Pistoia Nursery Park”, uno dei simboli cittadini del 2013, realizzato dall’azienda Vannucci Piante. Grazie all’approvazione da parte della Regione Toscana di un ulteriore progetto uscito da quella fucina di idee che l’azienda di Vannino Vannucci e denominato “Pistoia: gli stilisti del vivaismo”, nascerà all’interno del parco espositivo un campus per il confronto diretto tra architetti paesaggisti ed operatori del verde di tutto il mondo attraverso seminari destinati alle aziende del territorio pistoiese perché continuino nel processo di crescita e di innovazione del settore vivaistico, tutt’ora trainante per l’economia cittadina.
Un progetto di filiera, cioè partecipato materialmente ed economicamente da tante piccole e medie aziende pistoiesi e con capofila la Vannucci Piante, dall’entità importante visti i quasi 4.463.000 euro di investimenti previsti di cui poco meno della metà (1.999.870 euro) finanziati dalla Regione Toscana.
«Il progetto prevede l’introduzione di un campus collegato al Nursery Park- ci spiega Renzo Benesperi- nell’area dell’ex Villa Sgaravatti dove si possano riunire vivaisti da tutto il mondo e dove realizzare seminari improntati non solo al lato estetico delle piante ma alla grande importanza che queste hanno per la qualità della vita. Tutti gli studi attestano che solo la presenza di vegetazione può attutire quelle emissioni di gas di scarico quotidiane nelle città perché legati a servizi indispensabili per la vita di ognuno dalle auto ai macchinari di lavoro. Ecco perché si parla sempre più dell’importanza dei boschi, dei parchi in città».
Quello approvato e sostenuto dalla Regione Toscana, con cui Vannino Vannucci ha aperto da tempo un tavolo verde di confronto come evidenzia Benesperi, sarà un laboratorio che potrebbe fare di Pistoia la città simbolo della riflessione sul verde in città.
Un laboratorio con supporti tecnologici che miri, per esempio, al risparmio idrico come succede già al Nursery Park al fianco del casello di Pistoia della Firenze-mare.
«La formazione finora è sempre stata discorsiva- continua Benesperi- ma è tempo di cambiare, di sperimentare. I vivaisti, e parlo bonariamente, sono sempre stati finora troppo fermi nel seguire le novità che gli venivano proposte. Vannucci invece istaurando un tavolo verde con la Regione, ha cercato di fare del distretto uno strumento utile per sperimentare le novità. E questo tavolo di lavoro con l’assessore regionale Gianni Salvadori, ha sicuramente aiutato perché quest’ultimo progetto a cui partecipano tante altre realtà del territorio andasse in porto».
Ricordiamo che il distretto vivaistico pistoiese contribuisce per il 30% al pil (prodotto interno lordo agricolo dell’intera Toscana. Un altro 30% è rappresentante dalla produzione vinicala, l’ultimo terzo vede olio e cereali.
Insomma il peso dei vivai pistoiesi vale simboli del Made in Italy come il Sassicaia o il Chianti Classico in genere. Però, è inutile forse sottolinearlo, non c’è ancora la stessa percezione che i vivai siano un’eccellenza toscana.
Progetti come il Nursery park dovrebbe aiutare a cambiare rotta e soprattutto immagine.
Solo pochi giorni fa, facciamo un esempio, una importante rivista di architettura raccontava del restauro di una villa storica di Forte dei Marmi. E segnalava che la parte a verde era stata curata dai Mati di Pistoia. Ma questo messaggio di eccellenza, al momento, passa solo fra gli addetti ai lavori.
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