Lutto
La Sirim chiude il cantiere Finito il Pallavicini Center
Il patron Baldi: «A gennaio via all’allestimento dell’asilo nido e degli studi medici» Commercio, si attende il confronto con il Comune. Previsti 100 posti di lavoro
PISTOIA. Il 23 dicembre scorso il presidente della Sirim Investimenti Andrea Baldi è andato in Comune a depositare la dichiarazione formale di conclusione dei lavori per il centro direzionale “Pallavicini Center”, lungo via Sestini.
La grossa struttura (17.000 metri quadri complessivi, distribuiti su tre piani più un garage interrato da 500 posti auto) è destinata ad ospitare spazi commerciali e negozi, uffici, un asilo (per 75 bambini, gestito dalla coop Pantagruel) e studi medici. In più, un grande orto botanico pensile, 8.000 metri quadri in tutto, uno spazio verde che tutti i pistoiesi potranno utilizzare. Grande attenzione al risparmio energetico e al contenimento dei rumori (l’edificio è in classe A). Iniziati nel maggio 2011, i lavori di costruzione sono ora terminati. Questo vuol dire che nelle prossime settimane potrà iniziare l’allestimento degli spazi già venduti: ad esempio l’asilo nido e gli studi medici. «Ai primi di gennaio consegneremo gli spazi dell’asilo – dettaglia Andrea Baldi – e anche per gli studi medici siamo ormai pronti. Nel giro di alcuni mesi, sicuramente prima dell’estate, la gente inizierà a frequentare il Pallavicini Center. E devo dire che sulla sua apertura ci sono molte aspettative in città».
In effetti, con il recupero dell’area ex Breda fermo da mesi a causa dei problemi finanziari della Giusti per l’edilizia, la costruzione del Pallavicini Center è l’intervento edilizio più rilevante attivo in città. Un investimento da 40 milioni, che in larga parte ha già cambiato il volto dell’area lungo via Sestini. Le attività che Baldi ha citato sono quelle per le quali la sua Sirim Investimenti ha già dei contratti stipulati e che occuperanno i piani superiori del centro. E al piano terreno? Ci sono 10.800 metri quadri che, secondo i progetti iniziali della Sirim (la società proprietaria dell’area, di cui è socio il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari), dovevano essere occupati tra l’altro da negozi e spazi commerciali, compreso uno, molto grande, da 3.500 metri quadri. Anzi, il “motore” finanziario dell’operazione è proprio questa presenza di attività commerciali.
Ma qui sorge il problema, intorno al quale Sirim e Comune si sono sfidati anche a colpi di carte legali e ricorsi al Tar. Secondo Palazzo di Giano, infatti, nell’area Pallavicini tutto lo spazio previsto a destinazione commerciale è già stato assorbito dal centro Panorama, aperto nel 2006. Sirim era di altro avviso, ma il Tar, chiamato a dirimere la questione, a luglio ha dato ragione al Comune.
E ora? Difficile pensare che l’operazione Pallavicini Center possa esser fatta naufragare. Il mese scorso il sindaco Samuele Bertinelli ha fatto capire di essere disposto a una nuova pianificazione dell’area, che consenta – ad esempio – l’apertura di un grande negozio non alimentare, ad esempio nel settore dell’elettronica di consumo. Spazi del genere, di queste dimensioni, a Pistoia non ce ne sono e difatti i pistoiesi emigrano a Prato per acquistare telefonini e tv. Ma la condizione è che nell’area Pallavicini non si facciano altre costruzioni. La Sirim, in altri termini, dovrebbe rinunciare ai 22.000 metri quadri (compreso un albergo) che la convenzione del 2000 attualmente le concede. E poi, naturalmente, il tutto dovrebbe comunque passare dal consiglio comunale.
«Conosciamo la posizione del sindaco – commenta Baldi – ci chiede di fare ancora dei sacrifici. Comunque aspettiamo di essere chiamati a parlarne». Ma la sensazione è che un accordo, alla fine, si possa trovare.
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