Sicurezza
La crisi del mobile è anche colpa degli imprenditori
Mazzanti accusa: «Non abbiamo puntato sulla qualità» Intanto annuncia nuove assunzioni per il Cis dei rifiuti
QUARRATA. Crisi occupazionale, blocco dell’edilizia privata, opere pubbliche che procedono a rilento: «Si chiude un’annata difficile per Quarrata, segnata soprattutto dal lavoro che non c’è» ha detto ieri mattina Marco Mazzanti, durante la conferenza di fine anno.
«La città – riflette il sindaco sul settore mobile – ha pagato lo scotto di non aver mai cercato di realizzare prodotti di nicchia, di qualità. A parte alcune eccezioni, ha sempre privilegiato la quantità, che magari andava bene in passato ma oggi penalizza».
Edilizia. I grandi investimenti privati sono tutti fermi, tanto che il primo cittadino in vista del nuovo regolamento urbanistico ha annunciato di voler rivedere e correggere il sistema delle Apd, le Aree a pianificazione differita introdotte nel 2008 dall’amministrazione comunale: 26 zone potenzialmente edificabili per 35mila metri quadri di terre, su cui gli interessati potevano presentare dei progetti soggetti a bando pubblico. I progetti vincitori dei due bandi, uno in Santa Lucia e uno a Barba, non sono ancora partiti. Le Apd furono da subito osteggiate dall’opposizione di Alessandro Cialdi in consiglio comunale.
«La realtà economica è mutata. Oggi – ha spiegato il sindaco – le grandi lottizzazioni da 70 appartamenti non sono più possibili. Il sistema va ripensato con un minor consumo di territorio e il recupero dell’esistente».
Intanto però i cittadini sono costretti a pagare le tasse su terreni edificabili in cui difficilmente verrà realizzato qualcosa. Proprio per scampare alla mannaia Imu, sempre più proprietari stanno andando in Comune a chiedere che la terra ritorni agricola. «Nel 2008 – ha ricordato Mazzanti – ci chiedevano il contrario».
Porta a porta. L’inizio l’11 novembre scorso del sistema di raccolta porta a porta è per Mazzanti un vero traguardo. «Dal 7 gennaio – dice – comincerà la rimozione dei cassonetti». Il Cis inoltre, annuncia il sindaco, assumerà nuovo personale «in numero modesto» per effettuare i ritiri perché «si è resa conto che l’attuale non basta a fare tutto il servizio a Quarrata, Agliana e Montale».
Opere pubbliche. «L’obiettivo per il 2014 è il rilancio di tutte le opere in cantiere: piste ciclabili, asilo nido di via Lippi, recupero delle facciate esterne di villa La Màgia, cassa d’espansione della Querciola, centro di raccolta per rifiuti ingombranti in via Bocca di Gora e Tinaia e prolungamento di via Firenze» ha detto Mazzanti.
Per le piste ciclabili, l’asilo e l’intervento sulla villa medicea – previste nei Piuss e cofinanziate con fondi regionali, che avrebbero dovuto esser ultimate per la fine del 2014 – l’amministrazione ha chiesto una proroga in Regione. Secondo il nuovo programma, dovranno essere terminate con tanto di collaudo per il 31 dicembre 2016. Nei primi mesi del nuovo anno è prevista la gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione delle piste ciclabili. La prima gara, quella del 2012, è stata annullata dal Tar e poi, davanti al ricorso del Comune, dal Consiglio di Stato per un errore nella composizione della commissione giudicatrice. In via Lippi il cantiere del nuovo asilo nido (che avrebbe dovuto essere inaugurato a settembre 2012) «è in stand by» e il timore del sindaco è che presto si apra un contenzioso con la ditta costruttrice. Il 2013 è stato l’anno della ripresa dei lavori del prolungamento di via Firenze e dello sblocco della cassa d’espansione della Querciola: tutte opere “lumaca”. E’ stato anche l’anno dell’abbandono definitivo del progetto sulla piscina fantasma di Vignole.
Pmi. Nel 2014 il Comune uscirà dal consorzio di Promozione del mobile imbottito, di cui ha fatto parte finora pagando (dato del 2013) 24mila euro annui. «Alla luce delle condizioni attuali un simile consorzio non può più funzionare» ha detto il sindaco.
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