Sicurezza
Scivola alla fontana batte la testa e fa causa al Comune
Stava camminando con la nipotina in piazza Risorgimento quand’è caduta sull’asfalto umido. Ora l’area è transennata
QUARRATA. Ormai la fontana di piazza Risorgimento non è più a rischio scivolone per i cittadini che passeggiano in centro ma i presunti danni che quegli zampilli hanno causato fino all’anno scorso, prima che l’area venisse transennata proprio in seguito agli scivoloni dei passanti, sono ancora una questione aperta per il Comune di Quarrata e per la sua assicurazione, la compagnia Axa, agenzia di Prato.
L’amministrazione infatti è stata citata in giudizio da una donna di 60 anni che il 21 ottobre 2012 cascò ai margini della fontana. Nei giorni seguenti l’area venne delimitata in via provvisoria, in attesa dell’intervento definitivo realizzato a marzo con colonne di travertino. L’acqua infatti sgorgava direttamente ad altezza suolo senza recinzioni, rendendo la pavimentazione scivolosa. La signora - come spiega il suo avvocato, Simone Castagnoli del foro di Pistoia, e come stabilito dal medico legale di parte - «in seguito alla caduta ha riportato il 6% di postumi invalidanti». Il risarcimento danni chiesto ammonta a 11.838 euro. Il Comune davanti alla richiesta ha aperto la pratica di sinistro presso la sua compagnia assicurativa, ma quest’ultima ha ritenuto di non dover pagare. Evidentemente per la Axa non c’erano gli estremi per risarcire la donna. Nel caso il giudice dovesse invece riconoscere il risarcimento, il conto sarà comprensivo anche delle spese legali sostenute dalla signora: certa che quella caduta sia stata provocata dalla patina scivolosa di piazza Risorgimento.
Quando è finita all’indietro sbattendo violentemente la testa a terra, erano circa le 18 di una domenica d’ottobre. Dalle segnalazioni arrivate agli uffici comunali pare che ci siano state altre cadute simili in quel periodo. La donna, stando alla ricostruzione fatta al legale, stava camminando per mano con la sua nipotina che, attratta dall’acqua, si è voluta avvicinare alla fontana. L’area, in quanto non delimitata , era di libero accesso. Sono bastati pochi passi e la signora è scivolata all’indietro sbattendo la testa. La caduta ha richiesto l’intervento di un’ambulanza. La ricostruzione, la testimonianza dei parenti corsi in soccorso della donna e il referto medico non sono evidentemente stati ritenuti sufficienti dall’assicurazione per riconoscere il danno. Proprio nei giorni successivi allo scivolone, il Comune ha transennato provvisoriamente l’area. «L’intervento – precisava il sindaco Marco Mazzanti a febbraio parlando del piano di delimitazione della zona– si è reso necessario in seguito alle frequenti cadute registrate intorno alla fontana, dovute a un uso improprio degli spazi. Purtroppo la gente continuava ad andare anche dove non poteva e qualcuno è scivolato, riportando danni fisici».
Beatrice Faragli
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