Il Tirreno

Pistoia

maltempo in montagna

Raffiche fino a 200 all’ora black-out e telefoni in tilt

SAN MARCELLO. È stato un Natale difficile quello appena trascorso sulla montagna pistoiese, dove la forte pioggia portata dalla “Christmas storm” ha rovinato la festa a molti, non solo operatori...

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SAN MARCELLO. È stato un Natale difficile quello appena trascorso sulla montagna pistoiese, dove la forte pioggia portata dalla “Christmas storm” ha rovinato la festa a molti, non solo operatori turistici. Le forti raffiche di vento del 25 dicembre hanno causato danni e disagi in varie parti della montagna.

Il record italiano per velocità, come consueto, si è raggiunto sul crinale della Croce Arcana, dove nel giorno di Natale la raffica più forte ha sorpassato i 200 chilometri all’ora. Vento forte, oltre i 100 orari, anche ad Abetone ed in Val di Luce, dove le raffiche hanno divelto alcuni alberi causando a più riprese il blackout delle linee Enel. La corrente elettrica nelle case e nelle strutture ricettive ha funzionato a singhiozzo per gran parte del pomeriggio, causando anche qualche interruzione sul funzionamento degli impianti di risalita. In questo caso, tuttavia, il disagio è stato limitato visto che la maggior parte degli impianti a fune era comunque ferma a causa delle pessime condizioni metereologiche e dell’affluenza quasi nulla di sciatori.

In Val di Luce il forte vento ha rovesciato la casetta di legno situata alla partenza degli impianti, sede della Croce Viola, che per il primo anno svolge servizio di supporto al soccorso sulle piste da sci.

A Pian degli Ontani il blackout elettrico è perdurato per quasi due ore, dalle 12 alle 14, nonostante il paese sia alimentato da due linee alternative.

Pranzo di Natale al buio anche per gli abitanti di Pracchia. Gran parte di questi guasti, tuttavia, sono stati risolti nella giornata di mercoledì, come comunica l’Enel in una sua nota.

Isolata dalle comunicazioni telefoniche la stazione di Doganaccia, dove gli apparecchi fissi non hanno funzionato per tutta la giornata di ieri.

Intanto i torrenti Lima e Sestaione, alimentati dalla forte pioggia e dalla neve disciolta nei giorni scorsi, apparivano piuttosto tumultuosi. Niente allerta esondazione tuttavia per la diga di Tistino che, costantemente monitorata, non ha mai superato i livelli di guardia.

La pioggia è stata causa della frana che si è verificata nel corso della notte a Maresca, nel comune di San Marcello. Una vasta parte di superficie boschiva, circa 50 metri per 30 metri di lunghezza, si è distaccata dal versante della montagna in località Case Martini. Il Comune ha emesso un’ordinanza di chiusura della strada in via cautelativa.

«Per fortuna lo smottamento non ha interessato la sede stradale e non ha causato danni a cose o persone – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Sonnj Paccagnini – Essendo però avvenuto a valle di Via Case Alte, potrebbe generare problemi di stabilità per la strada. Per questo abbiamo deciso di chiudere il transito con apposite transenne. Il ripristino delle condizioni di sicurezza richiederà tempo, ma ciò non causerà disagio per i residenti che potranno raggiungere comunque la località Case Alte dall’altro braccio della strada, che qui forma una sorta di ferro di cavallo».

«Un ringraziamento – conclude l’assessore – agli uffici per la loro celerità e alle forze dell’ordine che questa mattina presto hanno segnalato lo smottamento e ci hanno dato un grosso aiuto nella regolazione del traffico». (e.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web