Il Tirreno

Pistoia

Più sicurezza sulle piste del comprensorio

Quest’anno saranno 10 i poliziotti sciatori che si occuperanno di soccorso e di lotta al crimine

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PISTOIA. È salito fino ad Abetone, ieri mattina, il questore di Pistoia, Maurizio Manzo, per far visita, come ogni anno, al sindaco Giampiero Danti, agli impiantisti e ai poliziotti, gli “angeli della neve”, provenienti da varie questure e che, anche questo inverno, presteranno servizio nel comprensorio sciistico garantendo il controllo e la sicurezza di sciatori e turisti amanti della neve.

Nell’occasione ha incontrato la stampa in Palazzo civico per presentare caratteristiche e novità del servizio di sicurezza e soccorso in montagna svolto dalla Polizia di Stato. Abetone, assieme a Cortina, fu una delle prime stazioni invernali a beneficiare della presenza dei poliziotti sciatori. Una collaborazione che continua da quasi 40 anni e che, visti gli ottimi risultati conseguiti nel 2012/2013 (con un bilancio di circa 800 interventi in tutto il comprensorio), il ministero ha deciso di potenziare, dedicando un poliziotto e in più alla Val di Luce.

«Dal 7 dicembre la Polizia è presente sulle piste di Abetone, quest’anno con 10 uomini – ha spiegato Manzo, affiancato da sei poliziotti sciatori – Diversi collaboratori conoscono la zona e sanno ben destreggiarsi nella gestione del servizio. Abetone è divenuta una meta fissa per la Polizia di Stato che svolge servizio di soccorso alpino, con uomini specializzati che hanno frequentato specifici corsi organizzati dalla scuola di addestramento alpino di Moena, sia per il servizio di polizia giudiziaria. Si spazia dal contrasto agli illeciti con risvolti anche penali, come nel caso dei giovani denunciati lo scorso anno per spaccio di stupefacenti, alla prevenzione e contrasto del fenomeno degli sciatori improvvisati o spericolati che praticando il fuoripista (non consentito) o scendendo le piste in maniera sprovveduta, creano pericolo o danno per sé e per gli altri utenti».

Come di consueto, le pattuglie in servizio nel comprensorio saranno due. Una per la zona Ovovia-Pulicchio, guidata dall’ispettore capo Ruggero Pierconti e composta dal sovrintendente Alessandro Marchi, dagli assistenti capo Mario Melli e Massimo Principi, dall’agente scelto Cristian Compiani, dall’assistente Andrea Ippoliti. L’altra per la Val di Luce, composta quest’anno da 4 uomini: il capopattuglia, assistente capo Samuele Morganti, l’assistente capo Fausto Macchiarini, l’agente scelto Francesco Lazzereschi, l’agente Fabrizio Seravalle.

«Il nostro è un servizio di prossimità – ha spiegato Pierconti – cioè di vicinanza all’utente del comprensorio in difficoltà. Da quest’anno ogni poliziotto sciatore ha in dotazione un casco il cui utilizzo è per adesso è discrezionale. Oltre a garantire una maggiore sicurezza personale, servirà per dare il buon esempio a tutti gli utenti delle piste da sci».

«In caso di emergenza – ha ricordato Morganti – le due pattuglie operano unite e coordinate dal più alto di grado».

Il sindaco Danti ha qualificato il servizio della Polizia di Stato come “indispensabile” ed “insostituibile” per l’Abetone. Il presidente di Saf Rolando Galli ha rimarcato il ruolo dei poliziotti in termini di consulenza per gli sciatori e di ordine pubblico e soccorso durante le tante manifestazioni sportive. Il direttore della Val di Luce, Andrea Formento, ha ricordato che, oltre a qualificare l’immagine di Abetone, il lavoro di pattugliamento svolto dalla Polizia sulle piste dà ottimi frutti in termini di prevenzione, rendendo più facile il lavoro degli impiantisti e migliorando i rapporti con gli utenti che si sentono più sicuri ma meno propensi ad azzardare comportamenti esuberanti. (e.v.)

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