Il Tirreno

Pistoia

Natale tutt’altro che bianco lo scirocco scioglie la neve

di Elisa Valentini
Natale tutt’altro che bianco lo scirocco scioglie la neve

Impiantisti e albergatori sperano nella bufera annunciata dalle previsioni C’è stata già qualche disdetta ma le prenotazioni fino al 6 gennaio sono buone

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ABETONE. Chi sulla Montagna pistoiese auspicava in un Natale bianco e propizio per affluenza turistica, dovrà in parte ricredersi sulle proprie speranze. Dopo l’inizio anticipato, con neve abbondante e condizioni meteo ottimali per gli sport sulla neve, proprio a pochi giorni dal Natale la stagione sciistica ha preso una brutta piega. Le piogge portate dal vento di scirocco hanno divorato gran parte della neve, lasciando a malapena le condizioni minime indispensabili per sciare.

Gli impiantisti dell’Abetone, però, non si sono arresi e forti della competenza propria e dei loro collaboratori, hanno cercato di lavorare la poca neve rimasta per garantire ugualmente la sciabilità di quasi tutto il comprensorio. Impianti aperti, neve permettendo, anche a Doganaccia di Cutigliano, nell’auspicio che Santa Claus, nella notte fra il 25 ed il 26 dicembre, porti davvero la tempesta di Natale, carica di neve in quota, annunciata dalle previsioni meteo.

«Nonostante la poca neve – spiega il sindaco di Abetone, Giampiero Danti – un po’ alla meglio si riesce ancora a sciare e a Natale le piste saranno quasi tutte aperte. Anche gli sciatori non si sono scoraggiati: un po’ di gente è già arrivata per trascorrere le festività all’Abetone. Non ci resta che essere fiduciosi: basterebbero 10 centimetri di neve per ripristinare una perfetta sciabilità».

Anche nelle strutture ricettive il Natale è piuttosto lento a decollare. Tranne qualche disdetta per l’assenza di neve, gli operatori parlano tuttavia di un “fenomeno fisiologico” dovuto al fatto che gran parte delle famiglie italiane preferisce ancora trascorrere il 25 a casa propria. Niente male, invece, le prospettive per Capodanno e per la prima settimana di gennaio con prenotazioni nella media in molti hotel abetonesi.

«Le prenotazioni per questo Natale sono un po’ in calo – spiegano dall’hotel Bellavista- Anche lo scorso 25 dicembre il tempo era brutto, ma le condizioni di innevamento erano ideali».

«Per Natale abbiamo ancora camere libere – ci dicono dall’hotel Abetone e Piramidi – qualche cliente ha disdetto la propria prenotazione per l’assenza di neve. Il vero lavoro, tuttavia, comincerà dal 26 dicembre: le prenotazioni sono già discrete, considerato che per adesso vendiamo soltanto un minimo 4 notti».

«Siamo ottimisti per natura – ci dicono dall’hotel Regina – ma per adesso siamo soddisfatti. Lo scorso fine settimana, nonostante la pioggia, abbiamo lavorato bene. Per Natale l’albergo non sarà pieno, ma questo è normale. Nei giorni successivi le prenotazioni sono molto buone fino al 6 gennaio: molti toscani e laziali fra cui clienti oramai storici, con soggiorni fino ad una settimana. Tutto ovviamente dipenderà dal tempo: se la neve arriverà, non avremo da temere».

Anche a Cutigliano il panettone avrà un sapore un po’ amaro. «A Natale il lavoro è diventato talmente limitato – spiega Franco Viliani dell’hotel La Valle – che da 6 anni, in questo periodo, vendiamo soltanto il bed&breakfast. Le speranze si ripongono nel Capodanno anche se, per quanto ci riguarda, abbiamo ancora il 50 % delle camere libere. Più che per la carenza di neve, credo che ciò sia dovuto alla situazione generale. Oramai non si può più contare su numeri sicuri , ma si va avanti grazie ad un lavoro di ripiego e dell’ultimo minuto, fuori dalle regole di mercato ed ai limiti della sopravvivenza».

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