Il Tirreno

Pistoia

La sobrietà al potere per affrontare un Natale low cost

La sobrietà al potere per affrontare un Natale low cost

I pistoiesi si orientano sui libri e le ceste coi prodotti tipici Per i giovani vanno forte i tablet e gli irrinunciabili cellulari

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PISTOIA. I soldi non ci sono ma i pistoiesi non rinunciano ai regali di Natale. Quello che cambia rispetto al passato è il tipo di regalo: diminuiscono i prodotti firmati, i gioielli, gli elettrodomestici tradizionali. Aumentano, invece, libri e piccoli gadget, ceste natalizie con prodotti tipici e piccola elettronica a buon mercato, come i tablet e gli irrinunciabili telefonini. Gli introiti del commercio natalizio rimangono sostanzialmente in linea con quelli registrati lo scorso anno, con alcune eccezioni. «Si vendono molto bene i libri, ma va fortissimo l'oggettistica, magari abbinata a un buon libro (prevalentemente saggi, romanzi e fantasy)» spiega la titolare della libreria Giunti di via Buozzi. «Anche qui vendiamo molto i gadget, anche natalizi - spiega la responsabile della profumeria Douglas Katiuscia Cerri - I clienti sono aumentati, anche se la spesa media è diminuita». Secondo i dati di Confcommercio Pistoia, ad aumentare il numero delle vendite sono infatti i negozi di giocattoli, dove però si preferisce comprare regali che costano meno e lo scontrino medio diminuisce. Rimangono stabili rispetto all'anno scorso le vendite nel settore calzature e alimentari, mentre tendono a diminuire nel settore elettrodomestici: non si vendono gli elettrodomestici tradizionali, mentre rimane alta la richiesta di telefonia e nuove tecnologie, in particolare sono i tablet a dominare il mercato. Gli acquisti natalizi nei negozi di abbigliamento pistoiesi sono iniziati a rilento, ma adesso sembrano prendere fiato: anche in questo settore si abbassa la spesa media. «Per le aziende questo Natale chiuderà come quello del 2012, che non aveva dato risultati particolarmente rosei e ad oggi le prospettive per il 2014 non sono positive – afferma Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia – Ci vogliono interventi decisi sul livello di tassazione che possano restituire fiducia alle famiglie e ridare fiato ai consumi, interventi che vengono quotidianamente prospettati ma che non trovano attuazione e riscontri concreti». Ancora una volta escono vincenti le grandi catene commerciali, mentre i piccoli negozi combattono la crisi tra un cartello di cessazione attività e l'altro, dove spesso pochi metri fanno la differenza. «Noi ci siamo spostati qui in via degli Orafi, mentre prima eravamo in via Curtatone e Montanara che è diventata una strada morta – spiega Antonella, titolare del negozio di abbigliamento per bambini Fashon Kids – siamo tutti sulla stessa barca purtroppo. Poi c'è stata la questione luminaria che sembrava dovesse invogliare la gente e dare un'atmosfera di festa, ma non ha portato nessuno». «Siamo qui da settembre, prima avevamo due negozi, di cui uno in via Carratica, ma adesso abbiamo molta più gente e anche sotto Natale stiamo andando molto bene» commentano Elena e Marianna di Intimissimi in via Buozzi. A non calare è il settore alimentare. Il perimetro d'oro della Sala è stato colonizzato da ceste natalizie improntate sull'alta qualità dei prodotti alimentari, che si trovano esposte sia in vetrina, sia in banchi esterni ai locali (per un costo che va dai 13 euro in su). «Confronto allo scorso anno si vendono meno i panettoni – spiega Massimiliano Vaccai, responsabile della Sala del Gusto – Prodotti tipici e biologici e ceste con prodotti misti vanno per la maggiore». (e.f.)

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