Gioco
All’incrocio di via Garcigliana morti e feriti non sono bastati
PISTOIA. «Vogliamo una rotonda o perlomeno l'installazione di nuova segnaletica, che metta maggiormente in evidenza la presenza dell'incrocio». È questo l'appello di un gruppo di residenti che da...
PISTOIA. «Vogliamo una rotonda o perlomeno l'installazione di nuova segnaletica, che metta maggiormente in evidenza la presenza dell'incrocio». È questo l'appello di un gruppo di residenti che da tempo si preoccupano per la pericolosità dell'incrocio tra via di Garcigliana e la superstrada (Nuova Pratese) in località Le Querci, giusto a pochi metri del confine che separa i Comuni di Pistoia e Agliana.
L'incrocio è da tempo teatro di incidenti, in alcuni casi, purtroppo molto gravi. Proprio nel marzo del 2011 ebbe luogo in quel punto lo scontro in cui perse la vita l'operaio trentenne Luigj Gjondrekaj. La situazione spiegano alcuni residenti, «è peggiorata con l'intensificarsi del traffico sull'incrocio, dopo che non è stato più possibile, per chi giunge dalla superstrada, accedere a via Settola all'altezza di Spedalino. Tutto questo a causa di una riorganizzazione della viabilità di qualche anno fa. Adesso, proprio per questo motivo, chi percorrendo la Nuova Pratese deve raggiungere Le Querci, Spedalino e la zona della vecchia strada Provinciale, è quasi obbligato a passare dall'incrocio di via di Garcigliana». Queste circostanze sembrano aggravate dalla scarsa visibilità nelle ore notturne, dalla forte velocità dei mezzi che percorrono la superstrada e dalla forma stessa dell'intersezione, che costringe chi arriva da Le Querci a sporgersi con l'auto di qualche centimetro dallo stop per poter controllare la corsia in cui dovrebbe immettersi in direzione Pistoia. «Io stessa – racconta Paola Vanni, residente in via Rotonda, a pochi metri dall'incrocio – sono stata protagonista di un incidente proprio il 26 luglio di quest'anno. Ho scritto alla presidente della Provincia Fratoni – prosegue la signora Vanni – chiedendo che venisse effettuato qualche intervento per rendere l'incrocio più sicuro, come la realizzazione di una rotonda, l'installazione di dossi o di cartelli maggiormente visibili. Dopo qualche giorno mi è stato risposto che, anche a seguito di alcune verifiche, la segnaletica presente poteva e essere ritenuta sufficiente».
L'incrocio, come segnalano altri abitanti della zona, Alda Monnanni, Vera Brogi e Eda Cecchini, viene vissuto come un pericolo costante. Bruno Magini, che per raggiungere la propria abitazione a Spedalino si trova spesso a transitare in quel punto, ricorda, «soprattuto di notte abbiamo paura a percorrere l'incrocio di via di Garcigliana per entrare nella Vecchia Pratese ed io nelle ore di buio evito sempre di passarci, anche a costo di allungare la strada». (t.a.)
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