Il Tirreno

Pistoia

Si sbloccano 27 alloggi da un anno al palo

Si sbloccano 27 alloggi da un anno al palo

Alle Fornaci riprende l’iter dell’assegnazione dopo lo stop dovuto all’inchiesta “Untouchables”

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PISTOIA. Nei giorni scorsi il Comune ha effettuato un sopralluogo alle Fornaci per verificare lo stato di avanzamento delle opere del Contratto di quartiere. Dopo mesi di lavoro, aggravato dalla crisi economica e dalle conseguenze sulle aziende dell'inchiesta Untouchables,si è arrivati a una svolta con l'esecuzione del collaudo delle opere. Durante il sopralluogo sono stati visitati i nuovi appartamenti, i fondi commerciali e i locali che dovranno ospitare importanti servizi pubblici come la sede decentrata della polizia municipale e il centro affidi. Concluso il collaudo, gli uffici comunali devono ora certificare l'abitabilità degli immobili e Spes deve procedere con le richieste di allacciamento delle utenze, dopodiché si potrà assegnare gli alloggi e distribuire, tramite bando, i fondi commerciali che si affacciano sulla piazza. I 12 appartamenti, realizzati al primo piano dell'edificio circolare che si affaccia sulla piazza, sono destinati a giovani coppie e ad anziani ai quali saranno assegnati attraverso due graduatorie apposite, attinte da quella Erp. Al piano terra dello stesso edificio i fondi commerciali saranno assegnati attraverso un bando che sarà pubblicato a breve; l'obiettivo è di favorire l'insediamento di attività capaci di contribuire ad animare la piazza e di trasformarla in un luogo di incontro per tutto il quartiere. L'edificio della "ex scuolina", anch'esso oggetto degli interventi del contratto di quartiere, accoglierà, ai piani superiori, 15 appartamenti che dovranno essere assegnati appena rilasciata l'abitabilità, mentre il piano terra, in linea con gli orientamenti espressi dai cittadini, ospiterà il centro affidi, la sede della polizia municipale e potrebbe accogliere anche gli uffici del decentramento. I locali di via Capitini che saranno liberati potranno essere messi a disposizione delle tante realtà associative del territorio che ancora non hanno una sede. In via Capitini, abbiamo visitato anche gli uffici dei servizi sociali e dell'Asl del distretto socio sanitario delle Fornaci, che dovrà avere crescente importanza. La piazza (alla quale dovrà essere assegnato un nome) dovrà presto trasformarsi in un luogo vivo, con esercizi commerciali e servizi pubblici, nel quale le persone possano incontrarsi e passare del tempo in compagnia.

Anche per questo motivo si sta lavorando per inserirla come una delle piazze nelle quali allestire, in estate, un chiosco che proponga attività sociali e culturali e stiamo anche verificando, con Publiacqua, la possibilità di realizzarvi un fontanello per l'acqua potabile di alta qualità, sfruttando l'attacco già presente.

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