Il Tirreno

Pistoia

In 10 anni dimezzati i lavoratori e perse 150 aziende nel mobile

In 10 anni dimezzati i lavoratori e perse 150 aziende nel mobile

Numeri choc nell’incontro dell’Unione produzione Cna con l’assessore regionale Simoncini Overi: «Troppe tasse, file in Comune per chiedere che i terreni murativi diventino agricoli»

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QUARRATA. In 10 anni sono sparite 150 imprese del settore mobile a Quarrata e provincia. Gli addetti dell’arredamento e dell’indotto, dalla falegnameria alla tappezzeria, sono crollati passando da 3mila a 1500. Tra questi ci sono diversi cassintegrati, destinati alla mobilità e al licenziamento. Il volume di export è quasi dimezzato: dai 200milioni dei primi anni Duemila ai 130milioni di euro del 2012. A riportare i dati è Gianni Overi, presidente dell’Unione produzioni Cna e alla guida, insieme al fratello, di Formitalia Group spa.

L’imprenditore quarratino ha ripercorso la storia più recente dell’imbottito e dell’arredo locale durante l’incontro organizzato martedì scorso dalla Cna di Pistoia con le istituzioni. Un’iniziativa che doveva servire per parlare soprattutto di internazionalizzazione e per informare gli imprenditori sulle opportunità offerte dai bandi regionali e dai programmi promozionali di Toscana Promozione e Camera di Commercio, ma che poi si è allargata anche ad altri temi come l’eccessiva burocratizzazione delle amministrazioni che ingessa le aziende e le tasse insostenibili. Si è parlato inoltre della possibilità di avere per il mobile quarratino il riconoscimento di distretto (che non ha mai avuto) ma l’ipotesi è stata scartata. «Si tratta – ha spiegato Overi sintetizzando l’intervento dell’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini - di qualcosa di costoso, complicato e problematico». Oltre al rappresentante regionale, c’erano anche il presidente della Camera di Commercio Stefano Morandi, l'assessore comunale Stefano Lomi, la presidente della Provincia Federica Fratoni e il presidente della Bcc di Vignole, Giancarlo Gori,che ha ospitato l'incontro con i mobilieri a Quarrata. « Overi – informano dalla Cna -ha richiesto sostegno agli investimenti in nuova modellistica e ricerca, alla riorganizzazione delle imprese per gli investimenti e per l'internazionalizzazione, ricordando l'importanza della attività di promozione degli enti preposti e la necessità di una cultura degli enti più amichevole e meno burocratica verso le aziende».

Durante l’incontro è venuto fuori anche il problema, per restare in tema di tasse insostenibili, come Imu e Tares, della fila di gente che si ritrova a bussare al Comune di Quarrata «per chiedere che i terreni diventati murativi ripassino ad agricoli. I cittadini – dice Overi - non ce la fanno più a sostenere i continui aumenti. Abbiamo inoltre chiesto alla Regione di andare verso una semplificazione delle pratiche per le aziende e di coinvolgere maggiormente le associazioni di categoria sui bandi».

Simoncini, sulla carta, ha condiviso le necessità, come quella della semplificazione, espresse dalla Cna, e si è mostrato disponibile a valutare progetti concreti per il territorio.

Beatrice Faragli

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