Il Tirreno

Pistoia

Attesa di ore e disservizi al nuovo Pronto soccorso

Attesa di ore e disservizi al nuovo Pronto soccorso

Una lettrice racconta l’esperienza del padre: «Gli hanno messo male il catetere e quando doveva fare un esame, l’apparecchiatura non funzionava»

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PISTOIA. Ha elencato, punto per punto, l’esperienza di arrivo al Pronto soccorso e degenza del padre. La signora Gioietta Iolanda Giacomelli la definisce “veramente deludente”, senza lasciarsi andare ad altri commenti. Riportiamo, così come ce l’ha segnalato, il racconto della signora Giacomelli.

«Vorrei segnalare l’esperienza veramente deludente avuta al nuovo ospedale San Jacopo. Mio padre si è dovuto ricoverare alcuni giorni fa per un problema al cuore e subito sono cominciati i problemi. Già al Pronto soccorso, durante la lunga attesa prima che si liberasse un posto letto, il babbo aveva la necessità di andare in bagno abbastanza spesso per i suoi problemi di prostata, e da un certo momento in poi glielo hanno impedito, finché non l’hanno portato in stanza. Cosa che poi l’ha bloccato. Aveva bisogno del catetere per questo problema, ma gli è stato applicato in malo modo e l’infermiere gli ha procurato una ferita che ha sanguinato per un bel po’, finché l’urologo non ha provveduto a metterlo nel modo giusto. C’è stata un’assoluta mancanza di organizzazione nel reperimento e nella somministrazione dei medicinali adatti e nel passaggio di consegne. Alla fine della degenza si è reso necessario verificare il gruppo sanguigno per l'intervento che dovrà affrontare presto, ma la macchina non funzionava!».

Durante la permanenza in ospedale Giacomelli scrive di aver rilevato altri problemi: «La cortesia del personale è scarsa, pare che regni un generale malessere fra i dipendenti, non proprio contenti dell'ambiente («Speriamo che caschi giù tutto, tanto è cartongesso», ha detto un'addetta in risposta alle nostre osservazioni). Il segnale per i telefoni è scarso, ma devo purtroppo dire lo stesso, a mio avviso, anche per la pulizia, viste le maschere di ossigeno che ricadono tranquillamente sul pavimento, dietro il letto. L’impianto di aerazione provoca un rumore costante. La sala di attesa del reparto è veramente “stressante”, visto l'armadio con apparecchi di commutazione rumorosi presente all'interno (non dovrebbero stare in aree non accessibili al pubblico queste cose?), oltre all’installazione ridicola del televisore per chi vuole guardare (perché sentire è fuori discussione con quel rumore), posizionato lateralmente».

«Nel frattempo - conclude Gioietta Giacomelli - io stessa ho avuto bisogno del pronto soccorso per un problema improvviso. Ho atteso oltre tre ore, per ricevere una visita superficiale: solo la proposta di un antidolorifico e di un'ecografia che dovrò fare da sola se voglio essere tranquilla».

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