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Pistoia

118: siamo in pochi, c’è il rischio di errori

118: siamo in pochi, c’è il rischio di errori

Sindacati e Rsu si appellano all’Asl: «Basta il blocco del turn over, è necessario assumere»

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PISTOIA. Rientri oltre il normale orario di servizio, giorni di ferie non goduti in aumento, reperibilità utilizzate in modo improprio. Una situazione esplosiva, secondo i sindacati, che rischia di provocare errori. In un settore, come la sanità pubblica, già nell’occhio del ciclone.

Troppa pressione sul personale del 118. La Funzione pubblica di Cisl, Cgil e Uil, insieme alla Rsu aziendale, ha incontrato due giorni fa la dirigenza aziendale, che avrebbe detto no all’inserimento di nuovo personale in sostituzione degli assenti per malattia o gravidanza.

Le organizzazioni sindacali invitano il direttore generale Roberto Abati, il direttore sanitario Lucia Turco e il direttore amministrativo Luca Cei, a tornare sulle proprie decisioni, e alla politica locale «a muoversi e mostrare come ha fatto fin da subito gli intenti sulla questione».

Su 48 infermieri che compongono la “squadra” degli operatori del 118, al momento si registrano 7 persone in malattia e una gravidanza. Secondo i sindacati «mancano, oltre agli assenti, 3 operatori per consentire il corretto svolgimento del servizio e non dover fare scelte drastiche. Tagliamo - è la riflessione - i servizi territoriali? Chiudiamo Lamporecchio, o non si fa più servizio sulle piste di Abetone? La carenza di personale riguarda tutto l’ospedale, ed è pesante anche da noi. Ci sono 16 operatori in lista dalla graduatoria stilata a settembre. Graduatoria a cui l’Asl ha deciso di non attingere».

Questo, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, è il momento in cui il 118 pistoiese deve invece dimostrare tutta la sua efficienza. «La delibera 1117 del 16 dicembre è ormai pubblica. Determina l’assegnazione in via temporanea della centrale del 118 dell’Area vasta centro a Pistoia e a Firenze. In questa fase delicatissima, dove devono essere stabilite ancora le competenze territoriali e i bacini di utenza, peraltro già identificati dalla commissione tecnica, la direzione pistoiese rimane in stand by su tematiche importanti riguardanti l’emergenza/urgenza. Il personale infermieristico, viste le carenza organiche, si trova costretto ad effettuare rientri oltre il normale orario di servizio, con turni spesso illegittimi che non rispettano il riposo biologico. Questo comporta l’accumulo di ore in eccedenza, che non si riesce a smaltire, per non parlare del numero di giorni di ferie non goduti. È una situazione che espone al rischio sia l’utenza che il professionista. Le reperibilità vengono usate in modo improprio, con turnazioni sulle 24 ore non previste dal contratto di lavoro, sia per i trasferimenti urgenti che per la copertura di malattie spesso anche non improvvise. Il contratto collettivo di lavoro - ricordano i sindacati - prevede reperibilità notturne e festive. Già ci sono sentenze della magistratura avverse alle Aziende sanitarie in tal senso». Le organizzazioni sindacali sollevano la questione dicendosi, «costrette, se necessario, ad attivare tutte le procedure contrattuali per tutelare i lavoratori.Attendiamo urgentemente dei provvedimenti adottati dall’Azienda per tamponare questo disagio, con la disdetta delle pronte disponibilità diurne feriali, come ha richiesto più volte il personale».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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