La manifestazione
Quattro anni di polemiche corsi e ricorsi
PISTOIA. Il commissariamento dell’Aias pistoiese da parte della casa madre nazionale, è scattato nel maggio 2010 per presunte irregolarità nell’elezione degli organi dirigenti. Il contrasto subito...
PISTOIA. Il commissariamento dell’Aias pistoiese da parte della casa madre nazionale, è scattato nel maggio 2010 per presunte irregolarità nell’elezione degli organi dirigenti. Il contrasto subito sviluppatosi fra il commissario Giulio Bagnale e il consiglio allora in carica (guidato da Luigi Bardelli), ha portato il primo ad espellere i secondi. I quali hanno risposto con una battaglia legale, alla fine della quale il 16 aprile del 2011, l’assemblea dei soci, legittimata dal pronunciamento del giudice dell’esecuzione forzata, ha dato vita alla nuova Associazione pistoiese per la riabilitazione, con l’intenzione almeno iniziale di subentrare alla vecchia Aias. Insomma, a differenza della causa conclusasi in questi giorni, in quel frangente fu Bardelli ad averla vinta su Bagnale e sull’Aias nazionale. Durante questo passaggio, vi furono anche le prese di posizione politiche da parte dei comuni di Pistoia e Montecatini, rispettivamente guidati dal sindaco Berti e Bellandi, e poi anche della Regione già presieduta da Enrico Rossi. Posizioni nettamente favorevoli alla nuova associazione di Bardelli, che riuscì così ad ottenere l’accreditamento dell’Asl. «Un’enormità assecondare Bardelli», disse il commissario Bagnale, che annunciò un esposto contro i Comuni di Pistoia e Montecatini. Nel frattempo furono eletti i nuovi consigli dell’Apr, con Bardelli presidente e della nuova Aias, dove il neo–presidente Antonio Principato dette vita a una serie di scambi polemici col direttore di Tvl. Nell’estate 2011 Bardelli chiese i danni all’Aias nazionale per i costi elevati del periodo di commissariamento: 150mila euro fra compensi, rimborsi spesi, consulenze legali e assicurazioni. Nel gennaio 2012, col passaggio del processo civile a Roma, il vento iniziò a cambiare, almeno sotto il profilo legale: il giudice accolse il ricorso del commissario, congelando le delibere che dettero vita all’Apr.
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