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Le parrocchie entrano in gioco per i presepi

Le parrocchie entrano in gioco per i presepi

Il Corpus Domini tiene segreta la Natività, ma intanto annuncia come è stata realizzata. In corsa c’è anche il presepe della parrocchia di Tobbiana di Montale

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MONTECATINI. Non siamo a Napoli nella famosa via dei presepi di San Gregorio Armeno ma l'opera realizzata da tre giovani montecatinesi di certo non sfigura al confronto. Hanno sfidato il freddo della chiesa, preferito il sacro al profano. Ci sono voluti tre mesi di lavoro, novanta giorni di sacrifici per un presepe di 15 mq da realizzare. Ma per il terzo anno consecutivo la parrocchia Corpus Domini di Montecatini e il suo parroco Don Pietro Rota hanno deciso ancora una volta di stupire tutti con un vero e proprio plastico realizzato a mano in ogni suo singolo particolare. Dal 2011 infatti il geometra e ideatore Leonardo Grilli e i suoi due aiutanti, il fratello Francesco e la fidanzata Sharon si occupano ogni anno di realizzare un presepe al di fuori di tutti gli schemi. Ma lo spazio è grande e i tempi per compiere un progetto del genere sono molto lunghi, tanto che i ragazzi da ottobre tutte le sere si recano in chiesa per terminare il lavoro per il giorno della natività. Il tema principale di quest'anno è la nascita di Gesù all'interno delle mura di Gerusalemme caratterizzata dalle antiche torri e dal tipico lastricato romano, il tutto contornato dal paesaggio delle colline della Valdinievole. Ma la particolarità vera e propria è che l'intera struttura è studiata con la stessa minuziosità con la quale si realizza un modellino con materiali particolari come il polistirene e la cementite di cui molti non avranno nemmeno mai sentito parlare. Ogni casa della Gerusalemme è scolpita con un'accuratezza tale da sembrare quasi reale con gesso e cemento per le murature, legno per le finestre e terracotta per le tegole del tetto, fatte anche queste una per una a mano. Ogni ambientazione ha la propria scena con particolari lanterne che di notte si illuminano creando un'effetto suggestivo. La stalla della natività è realizzata di legno e paglia e investita da un fascio di luce proveniente dal cielo che di notte diventa stellato. "Oltre che al duro lavoro sono necessari passione e perseveranza per compiere un'opera del genere- commenta Leonardo Grilli- solo per creare una casa e accessoriarla occorre come minimo una settimana di lavoro". I personaggi all'interno non sono le semplice stutuette di plastica che si comprano al supermercato ma delle opere d'arte in terracotta vestite a mano e tutte in movimento. C'è la donna che stira, quella che lava e quella che impasta il pane, c'è la famiglia a cena e anche il vasaio. Il presepe verrà inaugurato il 24 dicembre alle ore 18.00 e resterà aperto per tutto il 2014. E proprio come nella favola di Pinocchio Mastro Geppetto scolpiva il legno per creare capolavori, così il geometra Leonardo Grilli con la sua fantasia e il suo ingegno ha realizzato un presepe da mille e una notte dove la tradizione e il presente si uniscono in un unico grande messaggio.

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