Ripostigli al posto dei bagni per i disabili
Nuova denuncia del Centro sull’handicap sui disservizi del nuovo ospedale San Jacopo
PISTOIA. A parte qualche accorgimento che manca, i bagni per i disabili al nuovo ospedale San Jacopo ci sono: nelle camerette dei degenti, come ai piani, a disposizione dei familiari. Peccato che la maggior parte siano inagibili, in quanto utilizzati come ripostigli di vario materiale ospedaliero. La denuncia arriva dal Centro studi e documentazione sull’handicap, ormai abbonato a segnalare le disfuzioni del nuovo ospedale di Pistoia sotto il profilo delle norme sull’handicap. «Dopo alcune segnalazioni dei pazienti – dice Giancarlo Naldoni del Centro – che hanno documentato le lamentele con foto esplicative, è stato riscontrato che diversi bagni nei lati A e B dei piani secondo e terzo sono stati adibiti a ripostiglio. La segnaletica che indicava la disponibilità per il portatore di handicap, è stata sostituita o coperta da altra per indicarne un uso diverso, come detto ad uso “deposito sporco”. Addirittura, in alcuni casi è rimasto il cartellino con la foto della carrozzina “per disabili” e accanto “vietato l’ingresso a tutte le persone non autorizzate”. Ma non è finita, prosegue il Centro sull’handicap. Il percorso per i non vedenti è ostruito: «La porta di accesso predisposta con il percorso sensoriale è chiusa per evitare (giustamente) l’entrata di aria fredda, mentre è aperta quella a lato. Allora c’è da chiedersi: perché non è stato predisposto il percorso ad hoc di fronte alla porta che rimane aperta? Domanda retorica alla quale la risposta sarebbe facile ma sembra difficile da formulare da chi ha predisposto diversamente». «Sarebbe ugualmente grave ma più comprensibile – conclude Naldoni – se questi disservizi si fossero verificati in una struttura vecchia, ma non un ospedale nuovo di zecca come il San Jacopo». (f.a.)
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