Il dolore
A San Marcello il record dell’Imu
È l’unico comune della provincia ad applicare l’aliquota al 6 per mille. Paese in rivolta
MARCELLO. Una scelta sofferta ma obbligata. Così l’amministrazione di San Marcello motiva l’aumento dell’Imu che, deliberato nell’ultimo consiglio comunale, ha elevato al massimo tutte le aliquote – 6 per mille sulla prima casa e 1,06% sulle altre categorie – aggiudicando al Comune montano il primato per l’Imu più alta della Provincia di Pistoia. Tale aumento, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale, fa sì che i cittadini di San Marcello debbano pagare l’imposta anche sulla prima casa per un importo pari al 40% della differenza fra l’Imu calcolata allo 0,4% e quella calcolata secondo l’aliquota comunale (0,6%). I dettagli sul metodo di calcolo e di pagamento (posticipato al 24 gennaio) sono riepilogati nella lettera che il Comune ha inviato ai contribuenti per informarli sull’aumento. Una notizia che ha fatto drizzare i capelli a gran parte dei cittadini, già alle prese col saldo di altri tributi e con le spese natalizie. Federico Bresciani, titolare di un esercizio commerciale a Gavinana, scrive all’amministrazione per esprimere tutta la sua indignazione. «Cari sindaco, giunta, consulenti e consiglieri di maggioranza e di minoranza – comincia – sento il dovere e soprattutto la necessità di scrivere una lettera di protesta a tutti voi e farvela pervenire attraverso la stampa. Finalmente, grazie alle vostre scelte, abbiamo raggiunto un primato: fra tutti i comuni della provincia che hanno alzato l’aliquota Imu, San Marcello ha la più alta. Consentitemi di dire che questo è vergognoso. Pur cercando di capire tutte le difficoltà di cui parlate, non penso, e questo non solo io, che continuare a mettere le mani nelle tasche del popolo sia giusto. Volete salvaguardare il bilancio del Palazzo a discapito dei bilanci familiari? Penso che non sia ammissibile. In questi anni avete aumentato tasse ed imposte, nonostante i servizi resi ai cittadini siano pochi e di basso livello. Forse vi sentite al sicuro perché quassù non esistono il Popolo dei forconi, i Centri sociali o gli studenti che protestano, pur essendo questa porzione di montagna ridotta molto male: mancano il lavoro, i servizi e tante di quelle cose fondamentali per la collettività che non entrerebbero su una risma di carta. Adesso basta: il bancomat del popolo si è rotto da molto tempo e sarebbe l’ora di cercare altre forme e maniere per sopperire alle difficoltà del nostro comune. Sarei curioso di sentire il parere del neo-segretario del Pd Mateo Renzi riguardo al meccanismo “aumentare i tributi per salvaguardare il bilancio». Secondo me non sarebbe contento di questa amministrazione, nonostante siate quasi tutti suoi seguaci. Vi siete detti obbligati ad aumentare l’Imu, ma se lo Stato taglia e la società Gaia non paga, non è colpa dei cittadini. Chi è obbligato a rubare per necessità, davanti ad un giudice avrà delle attenuanti ma non sarà assolto. Pronto a qualsiasi confronto, auguro a tutti voi un Buon Natale ed un 2014 pieno di gioia, con meno tasse e servizi migliori per tutti». Il Comune, intanto, ha attivato uno sportello, aperto ogni mercoledì e giovedì, per fornire assistenza ai cittadini nel calcolo dell’Imu.
Elisa Valentini
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