Attenzione
Gara di solidarietà per dare cibo a tutti
Scuole della montagna mobilitate per raccogliere alimenti destinati al Banco alimentare gestito dalla Croce Rossa
SAN MARCELLO. Si è conclusa con un discreto successo la prima settimana di raccolta di alimenti, nelle scuole della montagna, da destinare alle famiglie bisognose.
“Più o meno per l’altro” è il nome del progetto organizzato dall’Istituto comprensivo in collaborazione con i servizi sociali comunali ed un gran numero di associazioni di volontariato della montagna (Caritas, Pubblica Assistenza di Maresca e Gavinana, Campo Tizzoro, Bardalone e Pontepetri, Misericordie di Cutigliano, Popiglio, Prataccio, Abetone, Lizzano, Pracchia; Auser Bardalone e Cutigliano, Cri San Marcello, Croce Verde Prunetta) che mira a potenziare il servizio di “banco alimentare” gestito dalla Croce Rossa, incrementando la quantità e periodicità della distribuzione da quindicinale a settimanale. Nell’attesa del Natale, si è pensato bene di cominciare dalla scuola.
Così il dirigente scolastico Maria Lucia Querques ha inviato alle famiglie degli studenti e al personale dei plessi montani una lettera in cui si chiedeva di donare, nella settimana dal 9 al 13 dicembre, generi alimentari non deperibili. «La risposta è stata buona – commenta Stefano Traversari, insegnante di scuola primaria, coordinatore del progetto e membro della pubblica Assistenza di Maresca – in alcune scuole la generosità è stata tale da riuscire a riempire interi scatoloni di alimenti, in altre la risposta è stata più lenta. Si sono raccolti per lo più pasta ed alimenti di prima necessità, ma non sono mancati cioccolate e panettoni in questo periodo che dovrebbe essere di festa per tutti. La raccolta è ancora aperta e tutti possono donare, anche chi non ha figli e nipoti a scuola. Gli alimenti raccolti tramite i vari plessi verranno ritirati dalle associazioni di volontariato e distribuiti il 4 gennaio nella sala parrocchiale di Gavinana, per la cui disponibilità ringraziamo il parroco don Cipriano».
«Anche la montagna come molte realtà cittadine sta vivendo un periodo critico – prosegue Traversari – sono circa 120 le persone che, per lo più italiane, sono costrette a rivolgersi al banco alimentare. Se si pensa che, dal nuovo anno, la Comunità europea cesserà di erogare gli aiuti alimentari di prima necessità, si capisce la gravità della situazione».
Intanto il Comune di San Marcello si sta adoperando per cercare un punto di distribuzione più centrale rispetto all’attuale sede di Bardalone. A questo scopo è in corso una trattativa con la Asl di Pistoia per ottenere la disponibilità dei locali già sede del Cup in via Roma a San Marcello.
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