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Pasticcio sulla Tares bollette in ritardo e il sindaco rinvia

Pasticcio sulla Tares bollette in ritardo e il sindaco rinvia

Molti non hanno ancora ricevuto niente, Mazzanti telefona a tutte le famiglie rassicurando che non ci saranno sanzioni

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QUARRATA. Prima i ritardi nella spedizione delle bollette da parte di Cis e Comune. Poi i disservizi postali nella consegna delle buste contenenti l’ultima rata della Tares. Infine, la giungla informativa sulle scadenze di pagamento della tassa. Alla fine dei giochi era facile prevedere che sarebbe scoppiato il caos. Per tentare di fare un po’ di chiarezza sull’argomento e in seguito alle decine di chiamate arrivate in Comune e al Cis da parte dei cittadini che non hanno ancora ricevuto la bolletta, nonostante la scadenza fissata per il 16 dicembre, ieri il sindaco Marco Mazzanti ha telefonato alle famiglie, casa per casa. Il sistema è quello della telefonata automatica con la voce preregistrata del primo cittadino. L’ultima volta è stato usato il 21 ottobre, quando l’Ombrone raggiunse livelli preoccupanti. «Ci sono dei ritardi nella consegna a causa delle poste quindi è possibile pagare la Tares appena arriverà senza interessi e sanzioni» ha informato il sindaco.

Scadenze. Da regolamento il termine per il pagamento della Tares era fissato al 30 novembre scorso ma la spedizione delle buste da parte del Cis è avvenuta soltanto il 2 dicembre «a causa – si legge nel comunicato dell’azienda - dell'obbligo di contabilizzazione dell'addizionale statale». Per questo il Comune ha prorogato la scadenza al 16 dicembre, ieri. L’avviso con il nuovo termine per il pagamento è stato inviato insieme alle bollette, molte buste però ancora non sono state consegnate. Anche quelle arrivate a destinazione inoltre, sono state recapitate nel giorno stesso della scadenza o, per i più “fortunati”, tra giovedì e venerdì scorso. Pagare la rata che contiene anche la maggiorazione statale (30 centesimi a metro quadro) con un preavviso di pochi giorni o addirittura di poche ore, è un’impresa davvero ardua, se non impossibile per molti cittadini. Per far fronte ai «ritardi postali» il sindaco Marco Mazzanti è intervenuto smentendo ciò che era stato scritto pochi giorni prima dallo stesso Comune e dal Cis e chiarendo che non ci sarà alcuna sanzione neppure dopo il 16 dicembre. «Quella data – spiega – coincideva con la scadenza per il pagamento della maggiorazione statale, che però adesso sembra destinata a slittare al 24 gennaio. E’ vero che Cis le ha inviate in ritardo ma – precisa Mazzanti – dopo 15 giorni le Poste non sono ancora riuscite a consegnare a tutti le bollette».

Sanzioni. «Scatteranno solo dopo il ricevimento della raccomandata» spiega il sindaco. Tutte le bollette dell’ultima rata Tares (come delle due precedenti) sono state inviate per posta ordinaria, quindi non c’è modo di dimostrare se il cittadino le abbia o meno ricevute. «A quelle utenze che a metà gennaio non avranno ancora pagato – continua Mazzanti – manderemo una raccomandata con le rate da pagare». Il sindaco ricorda che è possibile ritirare la bolletta direttamente all’ufficio tributi del Comune di Quarrata.

Le reazioni del comitato No Tares. in questi giorni sta raccogliendo il malumore generale dei cittadini per la conduzione del servizio di gestione rifiuti. Una delegazione del gruppo era in consiglio comunale proprio per dar corpo alla protesta.

Beatrice Faragli

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