Un milione per villa Vittoria e ora pagherà la Provincia
L’amministrazione obbligata a farsi carico dei mutui dell’ente ormai sciolto La Pietra (Pdl): chi doveva controllare lo spreco di risorse? Sinistra responsabile
PISTOIA. Nel 2001 la Comunità montana Appennino Pistoiese acquistò dal Comune di San Marcello villa Vittoria, con l’idea di ristrutturarla e farne il “Palazzo della Montagna”. Ma in quell’edificio i lavori non si sono ancora conclusi, mentre la Comunità montana non esiste più. In compenso, sopravvivono i mutui contratti per l’acquisto e la risistemazione: uno di 208.648 euro con la Cassa depositi e prestiti, stipulato nel 2002, per l’acquisto; e uno di 462.899 euro del 2005 stipulato con la Caripit, per finanziare i lavori di ristrutturazione. In più, c’erano 192.000 euro di contributi statali: quasi 900.000 euro spesi per una sede non ancora agibile.
La Comunità montana ora è sciolta e il suo tesoriere per tanti anni, Giuliano Sichi, è sotto inchiesta per gli ammanchi milionari nel bilancio dell’ente. E il conto dei mutui ancora da pagare è finito sulle spalle della Provincia.
Non solo quelli relativi a villa Vittoria. Complessivamente sono cinque i mutui di cui la Provincia è chiamata a farsi carico, per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro, stipulati tra il 1999 e il 2004, tre con la Caripit e due con la Cassa depositi e prestiti. Da rendere c’è ancora poco più di un milione.
Nei giorni scorsi il consiglio provinciale ha approvato il subentro della Provincia nei mutui dell’ex Comunità montana, con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni. Un atto dovuto, tecnico, sul quale era difficile fare obiezioni. Ma il capogruppo del Pdl all’assemblea di Palazzo Balì, Patrizio La Pietra, ha voluto ugualmente sollevare la questione: quegli investimenti erano giustificati? Chi doveva controllare? E tutto questo «durante la gestione ed il controllo della sinistra che per decenni ha amministrato l’ex Comunità».
Per spiegare i suoi dubbi, La Pietra mette in fila i cinque mutui. Quello più vecchio, del 1999, è di 65.073 euro per l’acquisto di un automezzo “allestito per attività di cantiere”. «Interessante – scrive La Pietra – sarebbe sapere che tipo di automezzo fu acquistato con un finanziamento di circa 130 milioni di lire e per quale uso e soprattutto qual è ora lo stato di efficienza del mezzo».
Un altro mutuo del 1999 è di361.519 euro per (tra l’altro) sistemazione del complesso edilizio box piazzale delle Piramidi. La Pietra osserva che la struttura è ora in uso al Comune di Abetone «e non abbiamo ancora saputo se per questo la Comunità montana prima, la Provincia adesso, percepisca un canone di affitto o risarcimento».
Quanto al caso di villa Vittoria, La Pietra ricorda che in aggiunta alla pioggia di soldi pubblici per l’acquisto e la ristrutturazione, la Comunità montana ha speso 800.000 euro di affitto della sede temporanea in attesa che finissero i lavori. «Con questi – osserva il consigliere – abbiamo un quadro dello spreco di risorse e con quanta leggerezza, per non dire spregiudicatezza, sono stati gestiti i soldi pubblici».
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