Il Tirreno

Pistoia

Maxi-sfratto nell’ex scuola ora dichiarata inagibile

di Elisa Valentini
Maxi-sfratto nell’ex scuola ora dichiarata inagibile

La lettera della Kme, proprietaria dell’immobile, gela Comune e inquilini L’edificio ospita numerose associazioni ed è sede dell’Ecomuseo e dell’archivio

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CAMPO TIZZORO. C’è aria di tormenta fra le associazioni ospitate all’interno dell’ex Istituto Pacinotti di Campo Tizzoro che, nel giro di pochi giorni, rischiano di rimanere senza una sede. Un mese fa è pervenuta al Comune di San Marcello una lettera in cui l’amministratore della società proprietaria Kme Italy sollecita lo sgombero dei locali in tempi ristretti per motivi di inagibilità dichiarata a seguito di un recente sopralluogo. Da diversi anni il Comune detiene in comodato d’uso l’edificio che a sua volta concedeva in uso gratuito a diverse associazioni della montagna. Vi hanno sede la nuova Proloco di Campo Tizzoro, l’associazione radio amatori, la corale Santa Barbara e la Zeno Colò, oltre ai sodalizi che ne fruiscono come rimessa dei propri materiali. Vi si trovano inoltre il museo naturalistico (parte dell’Ecomuseo) e l’archivio storico comunale. Il 2 novembre il contratto di comodato è scaduto. Il Comune ha puntato al rinnovo, ma Kme lo ha negato intimando, con lettera del 14 novembre, lo sgombero entro il 29 dello stesso mese. La comunicazione ha generato il panico fra le associazioni interessate. Sono seguiti diversi incontri anche con l’amministrazione finché, con lettera del 10 dicembre, Kme ha ribadito la volontà di rientrare in possesso dell’immobile libero e sgombro fissando come nuova scadenza il 19 dicembre. L’ufficio tecnico del Comune ha dunque inviato una comunicazione alle associazioni e alla Provincia (per l'Ecomuseo) chiedendo chiedere la tempestiva riconsegna delle chiavi. «È una situazione grave – commenta Giueppe Biondi, presidente della Nuova Proloco – la scorsa estate l’amministrazione ci aveva rassicurato sulla volontà del rinnovo e come associazioni ci eravamo detti disponibili a sostenere le spese dell’elettricità. Oltre a lasciarci senza una sede, Kme detta tempi umanamente impossibili per trasferire tutti i materiali che si trovano custoditi in quei locali. Anche la nostra richiesta di un incontro con la società è stata ignorata». «Il Comune è in trattativa con Kme, una realtà tra l’altro molto presente sul nostro territorio – spiega l’assessore al patrimonio Luca Buonomini – in questi anni la situazione per il Comune è molto cambiata, sia in termini economici sia di normative che disciplinano la spesa. Ci sono perizie che comprovano l’inagibilità dell’edificio: il tetto avrebbe bisogno di un intervento di 150mila euro su cui, a differenza del passato, il Comune non può più investire non essendo un bene di sua proprietà. L’unica soluzione, che prospetteremo alle associazioni in un incontro da tenersi a breve, è che le stesse si accollino tale spesa, sempre che ne abbiano la possibilità». Stesso problema sulla sede delle scuole materne di Campo Tizzoro, anch’essa proprietà Kme. In tal caso, però, la società si è detta disponibile a rinnovare il comodato previo accordo sugli interventi di manutenzione straordinaria. Intanto le associazioni hanno lanciato l’idea di un’originale protesta, chiedendo a tutti gli abitanti di Campo Tizzoro di accendere nei giorni di Natale un lumino da cimitero sui davanzali delle loro case in segno di indignazione verso Kme.

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