Il Tirreno

Pistoia

Bus sempre in ritardo La scarsa puntualità in testa alle proteste

di Tiziana Gori

Più reclami anche per la maleducazione degli autisti Il Copit: «Occorrono mezzi nuovi e corsie preferenziali»

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PISTOIA. Regolarità, questa sconosciuta. Il 65% dei reclami dei viaggiatori del Copit - dati del 2012, inalterati a tutto ottobre del 2013 - denunciano la scarsa regolarità del passaggio dei bus. Che sia causata dall’orario di punta, da responsabilità dell’autista, dall’uscita degli impiegati dal lavoro o degli studenti da scuola, i ritardi continuano ad essere “il” problema del Copit. Anche se rispetto al 2011 - annus horribilis - reclami e segnalazioni sono scesi da 503 a 452. A fine ottobre 2013 erano 364. Dei 452 dell’anno passato 298 riguardano passeggeri stufi dei ritardi dei bus. In buona quantità (61) si sono lamentati del comfort del viaggio a bordo e del percorso; 49 degli aspetti relazionali e di comunicazione (con il personale Copit). E in misura minore (17) delle informazioni alla clientela. L’azienda di trasporti diretta dal luglio 2012 da Antonio Di Zanni sta risanando i conti, e si prepara a chiudere il 2013 con un bilancio praticamente in pareggio. Ai commissari Di Zanni ha sottolineato che la svolta nella gestione del Copit è merito di un drastico taglio dei costi, 1,8 milioni in meno su un totale di 9 milioni di costi comprimibili. Eppure, la strada da percorrere è lunga. Di Zanni non si lascia abbagliare dal calo dei reclami: «Lo considero uno stimolo – afferma – a proseguire nel lavoro intrapreso. Minori contestazioni non vuol dire servizio migliorato. Sappiamo che siamo appena all’inizio del risanamento. Serve – sostiene Di Zanni – la collaborazione di tutti». Dopo la puntualità, tra i motivi di reclamo figurano il “comportamento del personale” (compresa la condotta di guida, ad esempio un’autista che guida parlando al telefonino) e “l’integrazione modale” (ovvero le mancate coincidenze, la maggior parte causate da comportamento irregolare dell’autista). Le difficoltà di relazione col personale sono praticamente raddoppiate rispetto al 2012: da 21 a 43. Il risanamento ha come contropartita un maggiore nervosismo dei dipendenti? Di Zanni richiama all’ordine - e al senso di professionalità - i suoi dipendenti.

«La regolarità del servizio – riconosce però – dipende da tante componenti: dall’orario della corsa, dal comportamento dell’autista, dal traffico, dalla qualità dei mezzi impiegati». Sono 149 quelli in dotazione all’azienda di trasporto. Dodici sono già stati sostituiti, e altri sono in via di dismissione. Si cercano, attraverso bandi, mezzi usati ma meno obsoleti di quelli attualmente in possesso. Per comprarne altri non ci sono le risorse, ma nel caso Comune e Provincia trovassero nelle pieghe dei bilanci risorse per aumentare le corse negli orari di punta – per esempio all’entrata e all’uscita da scuola – il Copit «ha il personale sufficiente a coprire qualche corsa in più». Per il 2014 i piani sono due, e chiari: «Partecipare nel miglior modo possibile alla gara europea che affiderà ad un gestore unico il tpl regionale per i prossimi nove anni (Copit vi partecipa all’interno del consorzio Mobit, che raggruppa la maggior parte delle aziende di trasporto pubblico regionale, ndr) e migliorare il servizio agli utenti».

Migliorare per il presidente Copit vuol dire aumentare le corsie preferenziali in centro. Argomento spinoso, si scontra con le esigenze degli automobilisti, dei residenti e dei titolari di attività commerciali. Non per questo, l’azienda non lo sta affrontando. Di Zanni e il direttore esecutivo del Copit, il giovane Kevin Sichi, hanno preso parte a una delle ultime Commissioni trasporti e mobilità, e sono in contatto con gli uffici dell’assessore alla mobilità del Comune Mario Tuci. La richiesta è semplice: più corsie riservate per la linea M, che attraversa il centro, e per la linea 15, che da Gello porta a Candeglia passando per la stazione, corso Gramsci e viale Matteotti. Le due linee accumulano ritardi vertiginosi durante i giorni di mercato. Urge una soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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