Italia
Tares, la Confartigianato invita alla rivolta fiscale
Il presidente Balli: caos sulle scadenze, ogni Comune ha fatto a modo suo Serve un incontro con gli enti locali per contrattare le condizioni di pagamento
PISTOIA. Solo la parte della Tares destinata allo Stato. Il resto del pagamento, è l’invito di Confartigianato agli associati, va sospeso. Categorico il presidente Simone Balli: «Il saldo della Tares si abbatte sulle imprese del territorio già in ginocchio per la crisi. Chiediamo un incontro immediato coi Comuni per ricontrattare le condizioni di pagamento».
La rivolta contro la tassa rifiuti è scattata dopo il caos generato dalle scadenze anticipate a sorpresa da alcuni Comuni: «Senza tener conto - sostiene Balli - degli enormi problemi di liquidità delle imprese». Mentre la maggiorazione di 0,30 euro a metro quadro andrà obbligatoriamente pagata entro il 16 dicembre, per la parte più consistente che resta, i Comuni avevano facoltà di agire in proprio. «Ne è derivata la confusione più assoluta: per Quarrata, Agliana e Montale la scadenza è stata fissata al 30 novembre con pagamento senza sanzioni fino al 16 dicembre; per Pescia scadenza il 20 dicembre; per Serravalle il 31 dicembre; per Montecatini il 10 dicembre, con termine ultimo al 15 aprile 2014 e per Lamporecchio il 28 febbraio 2014». Particolare la situazione di Larciano e Pistoia, dove a giugno era stata deliberata e resa nota la scadenza del 31 dicembre, se non che i due Comuni hanno deciso di anticipare a sorpresa di 15 giorni. A Larciano la notizia è arrivata insieme con un'informativa allegata alla bolletta, che è stata ricevuta dalle imprese solo da lunedì 11.
«Le imprese - sottolinea Balli - ormai non riescono a riscuotere i crediti vantati nei confronti della stessa pubblica amministrazione. Vivono alla giornata ed essere costrette a trovare migliaia di euro in pochi giorni può metterle in ginocchio». Come sta succedendo ad un'impresa di Larciano che di punto in bianco deve trovare 9mila euro in 5 giorni. A conti fatti, il titolare ha verificato che tra il 2012 ed il 2013 la Tares è aumentata del 95%.
Nella stessa informativa inviata da Comune di Larciano e Publiambiente si preannuncia una quarta rata a saldo, con scadenza 28 febbraio. Chiamando il call center di Publiambiente Confartigianato si è sentita rispondere che si tratta di un errore.
«Gli imprenditori che non chiamano il call center - afferma Balli - penseranno che a febbraio c'è un nuovo balzello. Una bella iniezione di fiducia, non c'è che dire. È vero che i Comuni hanno saputo solo a settembre che la quota destinata allo Stato era stata inserita in bilancio e quindi doveva essere pagata entro il 16, ma da settembre a oggi di tempo ne hanno avuto per organizzarsi. Non è possibile che la pubblica amministrazione continui a scaricare sulle imprese e i cittadini le proprie inefficienze. Avrebbero potuto rateizzare la Tares in rate da incassare anche nel 2014 ma, tranne pochi casi, questa facoltà non è stata utilizzata».
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