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Pistoia

Menù biologico con Coldiretti e i Gas

Menù biologico con Coldiretti e i Gas

Per i 1500 studenti delle mense quarratine una “rivoluzione” all’insegna dei prodotti locali. La pasta cucinata nei 14 plessi

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QUARRATA. Può essere rivoluzionario mangiare a scuola una merenda a base di pane ed olio o di frutta fresca? Nel 2013, con le multinazionali alimentari a imporre ingredienti e gusti uguali in tutto il mondo e con i bilanci dei Comuni da far quadrare con mille salti mortali, sì.

Soprattutto se le mense delle scuole in questione sono quelle di un Comune importante come Quarrata (26mila abitanti) che ogni giorno preparano 1500 pasti per i nidi, le scuole dell’infanzia ed elementari impegnandosi ad usare prodotti del territorio, con la pasta direttamente cotta in ognuno dei 14 plessi scolastici e con un giorno al mese dedicato al menù biologico. Non c'è dubbio che questa sia una bella sfida che fa del sistema scolastico del Comune di Quarrata, un esempio da seguire di educazione alimentare.

Per l’anno scolastico in corso il servizio è ancora più curato grazie al protocollo d’intesa firmato ieri dal sindaco Marco Mazzanti insieme a Vincenzo Tropiano di Coldiretti Pistoia e ai portavoce dei Gas (Gruppi di acquisto solidale) Colle di Quarrata e "La Gramigna" di Ponte Buggianese che hanno collaborato fattivamente all’introduzione del menù biologico mensile nelle scuole. «Sono particolarmente soddisfatta- ha detto l’assessore alla Pubblica istruzione di Quarrata nonché insegnante, Lia Colzi- prima di tutto perché va nell’ottica di tutelare la salute dei nostri bambini e aumenta il valore educativo di un momento già importante come la mensa. Dietro a questo progetto c’è l’impegno dell’ufficio Pubblica istruzione per far rientrare questa scelta nei bilanci, c’è l’aiuto di Coldiretti e c’è il grande contributo di Grazia Campani e dell’esperienza dei Gas con la quale abbiamo superato tante difficoltà organizzative».

Grazie al progetto sulle tavole dei bambiniquarratini arrivano la frutta fresca biologica, il prosciutto crudo e il pecorino toscano Dop fino all’olio di oliva Igp del Montalbano, la pasta toscana e il pane preparato in due forni cittadini. Ingredienti anche alla base del fortunato progetto “La merenda a scuola” con il quale il Comune si impegna a fornire anche una merenda sana ai ragazzi. «Attraverso la cucina di piatti toscani- continua l’assessore Colzi illustrando un altra sfumatura del progetto- si fa capire ai bambini qual è stato il nostro passato, quali sono le nostre tradizioni. Un importante gesto di cittadinanza attiva per tutti quei bambini che frequentano le nostre scuole e hanno un diverso colore e diverse abitudini alimentari».

Un’emozionata Grazia Campani ha ricordato quanto l’educazione alimentare sia anche educazione ambientale. «Il menù biologico- dice Campani- con alimenti coltivati senza pesticidi, diserbanti e concimi chimici è alla base del rispetto della natura, l’unico modo che abbiamo per salvaguardare il nostro bel territorio». L’amministrazione ha ricevuto un largo gradimento al progetto da parte dei genitori che per più del 90% hanno valutato positivamente l’impiego di prodotti di alta qualità e dei piatti del territorio, tramite un questionario distribuito a scuola.

Elisa Pacini

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