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Pistoia

LA LETTERA A TRENITALIA

Rossi descrive a Moretti la sua «odissea» pistoiese

Rossi descrive a Moretti la sua «odissea» pistoiese

PISTOIA. Dare voce ai pendolari, raccontando nel dettaglio all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, le proprie esperienza a bordo dei treni regionali. Questo ha fatto il...

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PISTOIA. Dare voce ai pendolari, raccontando nel dettaglio all'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, le proprie esperienza a bordo dei treni regionali. Questo ha fatto il presidente della Regione Enrico Rossi che ieri ha inviato una lunga e dettagliata lettera a Moretti. Ecco quanto Rossi ha scritto sull’esperienza pistoiese: «Martedì 10 dicembre - continua il presidente - mi sono recato alla stazione di Pistoia che, come sai, si dirama verso Firenze e verso Bologna (con la vecchia Porrettana) e verso Lucca-Viareggio con un binario unico. Qui è ancora fresca la figuraccia fatta domenica, sempre da Trenitalia, con il treno dei mercatini della montagna, realizzato con i finanziamenti della Regione, partito con 400 viaggiatori e mai arrivato a destinazione perché bloccato nei pressi di Piteccio a causa del dislivello che non riusciva a superare; si è dovuti ricorre ad un servizio sostitutivo dei bus sciupando così una giornata di festa e di valorizzazione del treno e della montagna pistoiese. L'idea di rilanciare a fini turistici le linee minori, anche per poterle conservare e utilizzare per i pendolari, è per noi una scelta strategica. Ma vi domando: voi siete in grado di garantire che anche i turisti non restino a piedi? Come dicevo martedì ho preso il treno delle 7.40 da Pistoia, dove ho trovato una gran folla di studenti lavoratori, inferociti per i ritardi che registrano usualmente i treni sia in direzione di Firenze che verso Viareggio. La situazione era veramente estrema, con numerosi treni con ritardi superiori a trenta minuti. Pare che tutto questo si ripeta di frequente, così mi hanno confermato alcuni pendolari con cui ho parlato, e che potreste verificare anche dalle vostre email che regolarmente ci inviate sull'andamento del servizio. Il mio treno, quello che sarebbe dovuto partire alle 7.50 per Firenze è stato soppresso. Sono salito sul treno 3025, che doveva partire alle 7.32 ma lo ha fatto invece alle 8.50, con ben 78 minuti di ritardo, ed è arrivato a Firenze alle 9.40».

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