Il Tirreno

Pistoia

Legno rosso sotto inchiesta

Chiesto il dissequestro dei conti

Chiesto il dissequestro dei conti

Mentre le indagini si allargano dopo l’interrogatorio del presidente

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Si allarga l’inchiesta della procura della Repubblica sulla gestione degli impianti sportivi del Legno Rosso. Nel mirino degli investigatori non ci sono soltanto gli aspetti presi in esame a suo tempo dalla commissione speciale istituita dal Comune per far luce sulla gestione dell'impianto, ma anche altri ritenuti rilevanti dal pm Luigi Boccia, che nei giorni scorsi ha interrogato nel suo ufficio uno degli indagati, Luca Fabio Fontana, direttore generale dell’Ac Capostrada e, soprattutto, presidente della polisportiva Legno Rosso, che ha gestito gli impianti dal 2005. Proprio da tale interrogatorio sarebbero emersi nuovi elementi che il pm ritiene importanti e che per questo motivo ha inserito negli atti depositati in occasione dell’udienza che si è svolta ieri mattina davanti al tribunale del riesame. Il collegio presieduto da Luciano Costantini è stato chiamato ad esaminare l’istanza di dissequestro (presentata dai difensori degli indagati) dei conti correnti messi sotto sequestro preventivo dal 22 novembre scorso: uno intestato a Fontana, l’altro cointestato a lui e al presidente dell’Ac Capostrada, Stanislao Moruzzi. Complessivamente sui due conti sarebbero depositati circa 200mila euro. Il tribunale si è riservato la decisione, che comunque dovrebbe arrivare entro la fine di questa settimana.

Il reato ipotizzato dal pm è quello di truffa aggravata nei confronti del Comune di Pistoia, proprietario della struttura sportiva, nello specifico in relazione a quegli introiti derivanti dalle varie attività che la Polisportiva avrebbe dovuto versare all'amministrazione comunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa