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Pistoia

Misericordia in lutto è morto Aligi Bruni

Misericordia in lutto è morto Aligi Bruni

Presidente dell’arciconfraternita da quasi mezzo secolo il più noto ottico di Pistoia si è spento ieri a 83 anni

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PISTOIA. Il cuore della città, quello che palpita per gli altri, per i più deboli e bisognosi, da ieri ha perso un po’ del suo vigore. Se n’è andato Aligi Bruni, presidente e punto di riferimento da quasi mezzo secolo della Misericordia di Pistoia e titolare da ancor più tempo, in via Roma, di uno dei negozi di ottica più noti della provincia. Per tutti i pistoiesi “il cavaliere”, in realtà commendatore della Repubblica, è morto poco dopo mezzogiorno e mezzo di ieri nella sua abitazione di via Boldini, consumato da un tumore che gli era stato diagnosticato appena un anno fa. Un male che lo aveva minato nel fisico, ogni giorno di più, ma che non è riuscito a piegare, fino all’ultimo, la sua forza di volontà, il suo impegno: appena dieci giorni fa era ancora nel suo ufficio, al primo piano della sede di via del Can Bianco dell’Arciconfraternita. Sabato prossimo, 14 dicembre, sarebbe stato il suo 84esimo compleanno.

Aligi Bruni lascia i due figli Fabrizio e Giuliano, e la compagna Janette che, assieme ad uno dei suoi collaboratori più stretti della Misericordia, Fabrizio Ceccarini, l’hanno assistito fino all’ultimo. Nonostante la consapevolezza della prognosi infausta, la notizia della morte ha colto anche gli amici più intimi con una certa sorpresa. Lunedì pomeriggio il medico curante lo aveva addirittura fatto alzare dal letto, ma ieri il suo cuore non ha retto alle fatiche della lunga lotta contro la malattia e si è fermato.

Nato nel 1929 da un’umile famiglia pistoiese, Aligi Bruni aveva fatto il suo ingresso nel mondo della Misericordia a ventun’anni. Alla stessa età, con la lungimiranza che lo avrebbe poi sempre contraddistinto nelle scelte della vita, aveva aperto la sua piccola bottega di ottico, a pochi metri dall’attuale negozio: sulle scale che da via Roma portano in piazzetta degli Ortaggi, nel fondo in cui oggi si trova un fioraio. Come detto, però, il suo primo impegno è sempre stato per la Misericordia. Prima da semplice volontario, dal 1950, poi, a fianco di padre Dino Alessandrini, come presidente del primo circolo della Misericordia. Nel 1957 divenne assessore ai servizi, per poi essere eletto, nel dicembre 1969, presidente dell’Arciconfraternita. Che dal quel momento, con lui, ha continuato a crescere fino a diventare quella che è oggi.

Massimo Donati

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