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Caporetto? Guasti al treno e sulla linea

 Caporetto? Guasti al treno e sulla linea

Trenitalia: «Problemi al convoglio del presidente Rossi e al sistema di distanziamento in due punti della tratta»

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PISTOIA. «La Caporetto di Trenitalia», come l’ha definita il governatore della Regione Enrico Rossi, ha avuto per protagonista la stazione di Pistoia. Luogo incolpevole del delitto consumato ancora una volta ai danni dei viaggiatori che scelgono il treno.

Rossi si è presentato alla stazione di Pistoia con venti minuti d’anticipo, accompagnato dall’assessore alla mobilità Vincenzo Ceccarelli. Obiettivo dichiarato del tour presidenziale, verificare di persona lo stato delle ferrovie. Che impressione ne abbia ricevuto Rossi è emerso subito dopo l’epica impresa di essere riuscito a salire su un treno (malmesso, a quel che racconta il governatore) dopo 78 minuti di attesa.

Soppresso il treno delle 7,50 per Firenze Santa Maria Novella, Rossi ha atteso con pendolari e studenti il primo treno utile proveniente da Lucca o Viareggio, diretto nel capoluogo. «È finita - scrive l’ufficio stampa del presidente - che sono saliti sul 3025. Doveva partire alle 7,32, ma lo ha fatto alle 8,50, con 78 minuti di ritardo. Era un Vivalto, con l’impianto di riscaldamento guasto, termometro che segnava 14° e una toilette fuori servizio».

La corsa delle 7,50 è stata soppressa a Pescia per un guasto al materiale rotabile. Con effetto domino, si sono accumulati ritardi su tutti i treni diretti a Firenze e poi su quelli in direzione contraria. La spiegazione ufficiale di Trenitalia parla di «due tipi di guasti. Uno strutturale al convoglio che attendeva il presidente Rossi e uno al sistema di distanziamento dei treni». Problemi al convoglio e alla rete insomma. «C’è stato un guasto al sistema di distanziamento tra Porcari e Altopascio dalle 5,15 fino alle 6,30. E all’altezza di Serravalle dalle 6 fino alle 9».

Criticità amplificata, sottolinea Trenitalia, dal fatto che la linea da Pistoia verso Viareggio è a «binario unico». Per gli eventuali rimborsi dei biglietti, si ricorda, la competenza è della Regione, che ha stipulato un’apposita convenzione con Trenitalia in caso di disservizi.

Il caos di ieri segue di soli due giorni le “turbolenze” vissute domenica dai viaggiatori del treno dei mercatini. Appena passata la stazione di Valdibrana il mezzo ha iniziato a slittare. Le ruote giravano ma il convoglio non si muoveva. Momenti di terrore per i 406 viaggiatori intenzionati a visitare i mercatini natalizi della Montagna. Quaranta minuti a sentire le ruote che slittavano, con la tensione che saliva a mille. Dopo due ore la decisione di tornare a Pistoia. Alla stazione li attendeva uno schieramento di polizia, ambulanze, panini e caffé. E la presidente della Provincia (ente organizzatore dell’evento) Federica Fratoni che ha portato la propria personale solidarietà ai passeggeri.

Tiziana Gori

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