Il Tirreno

Pistoia

«Il treno è soppresso» E la signora restò sola

«Il treno è soppresso» E la signora restò sola

La disavventura di una passeggera che aspettava a Pracchia l’ultimo treno «Ho scritto alle Ferrovie per denunciare la cosa, non mi ha risposto nessuno»

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PRACCHIA. Ancora gravi disagi sulla ferrovia Porrettana. Coincidenze treno bus non rispettate, treni soppressi senza ragioni plausibili, o comunque non spiegate ai passeggeri, proteste da parte degli utilizzatori della ferrovia, che sono lasciati a piedi alla stazione di Pracchia, ma nessuno risponde. Non viene risposto nemmeno a chi per dovere segnala ufficialmente anomalie e situazioni negative. Non si risponde da parte delle ferrovie nemmeno a coloro che si prendono civilmente l'incomodo e il tempo di utilizzare il numero verde appositamente messo a disposizione dalla Regione. Insomma non ci sono solo i problemi del treno dei mercatini.

«Ho inviato una mail il 21 novembre, ma non ho ricevuto alcuna risposta» dice Manuela Geri.Sono trascorsi quasi venti giorni dall'invio della segnalazione della signora, che ha denunciato: «Domenica 17 novembre ero a Pontepetri, e volevo rientrare a casa con il treno delle 18.45 da Pracchia. Mi sono fatta accompagnare in auto da Pontepetri a Pracchia. Alle 18.40 ero in stazione, Il display segnalava che il treno stava per arrivare, quindi ho ringraziato l'amica che mi aveva accompagnato in auto e che è ripartita. La stazione era deserta, tranne una signora che aspettava il mio stesso treno. Ci siamo messe sotto la pensilina ad attendere il convoglio, che proviene da Porretta e va a Pistoia. Pochi istanti dopo l'altoparlante ha annunciato "Si informano i signori viaggiatori che il treno delle 18.45 oggi non viene effettuato ! Treno soppresso, senza alcun motivo e senza curarsi minimamente delle persone che lo stavano aspettando per rientrare a casa! Faccio presente: che non è stata data nessuna giustificazione alla soppressione della corsa; che non c'era nessun fenomeno meteorologico in atto o immediatamente precedente che poteva aver causato danni alla linea; la corsa delle 18.45 è L'ULTIMA della giornata e alla stazione di Pracchia non esiste né un bar, né un telefono pubblico, né un taxi, né una abitazione vicina a cui potersi rivolgere; che non è stato organizzato nessun servizio di bus sostitutivo. In pratica siamo state lasciate lì, nel nulla più totale, in una stazione che è sporca, fredda, dove le macchine automatiche per i biglietti sono rotte da mesi, i bagni sono chiusi, come pure la fontana dell'acqua potabile. Chiedo spiegazioni: vorrei sapere chi ha deciso di sopprimere la corsa, senza cause di forza maggiore, e come si pensava che si potessero arrangiare i passeggeri rimasti a piedi, forse rimanendo a dormire sulle panchine della stazione per aspettare il treno del giorno dopo? Se non erro le Ferrovie svolgono un servizio pubblico: la cosa che è accaduta si configura come interruzione di pubblico servizio: è un reato. Sono decisa ad andare in fondo a questa storia, anche perché ho saputo che episodi simili si ripetono spesso su questa linea e sto raccogliendo le testimonianze di altri utenti che hanno subito lo stesso trattamento incivile e sono stati lasciati a piedi. Aspetto una risposta». Rammentiamo il numero verde e la e.mail messa a disposizione dalla Regione: tel. 800 570 530, e.mail numeroverdetpl@regione.toscana.it.

sauro romagnani

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