Sicurezza
Rubano carne e vini di pregio alla Limonaia
Il colpo nella notte tra venerdì e sabato, i malviventi sono entrati dal retro dell’edificio. La conta dei danni è di 4.000 euro
PISTOIA. Ladri sì, ma niente affatto sprovveduti. Hanno fatto visita al ristorante “La Limonaia” di Gello svuotando le celle frigorifere strapiene di carne di prima qualità per i pranzi in programma nel weekend. E tra le centinaia di bottiglie di vino, hanno scelto le etichette più prestigiose, quelle che sul mercato hanno quotazioni che si contano a tre cifre.
È un grosso danno, quindi, quello che i titolari del ristorante stanno cercando di quantificare in queste ore. «Siamo ancora a fare i conti – spiega Annamaria Taccioli – ma sicuramente il valore complessivo della merce che ci è stata sottratta supererà i quattromila euro. È la prima volta, in 28 anni che siamo qui, che ci succede una cosa del genere. Devo dire che ci siamo riamasti veramente male».
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Pistoia, ma a grandi linee quello che è successo è ormai chiaro. Il personale del ristorante venerdì sera aveva lavorato fino a tardi e le ultime luci nel locale di via di Gello si erano spente attorno alle una. La guardia giurata è passata nella zona intorno alle 3,30 e non ha notato nulla di anormale.
La scoperta del furto, invece, risale alle 6,30 di ieri mattina, quando i titolari hanno riaperto il ristorante per prepararsi al lavoro della giornata. Iladri, quindi, hanno avuto a disposizione le prime ore della notte o le ultime, quelle prima dell’alba, per portare a termine il loro saccheggio.
E di tempo ne devono aver impiegato parecchio. «Per entrare – racconta ancora Annamaria Taccioli – hanno sfondato la rete di recinzione e forzato la porta di ingresso della cucina. Una volta all’interno, hanno dimostrato di saper bene cosa cercare. Infatti non hanno messo nulla a soqquadro ma si sono diretti alle celle frigorifere, che erano piene perché per stasera (ieri sera, dr) e domani abbiamo molte persone ospiti e quindi avevamo dovuto fare provviste. Nei frigo c’era di tutto: filetti, lombate, parti di cinghiale, prosciutti. Hanno portato via tutto».
Non solo: poi i ladri si sono dedicati ai vini. «Ma non hanno preso a caso – dice ancora la titolare – bensì hanno portato via le bottiglie con le etichette più prestigiose: Sassicaia, Ornellaia, Chianti riserva. Tutte bottiglie che, vendute all’asta, possono valere centinaia di euro l’una».
Non contenti del bottino, i ladri hanno anche cercato di aprire la cassa, dove però erano rimasti pochi soldi. Più che altro, hanno prodotto dei danni. «Hanno dimostrato di conoscere molto bene le nostre abitudini – conclude sconsolata la titolare – probabilmente ci tenevano d’occhio da tempo».
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