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Il blog del “Fermi” è il migliore d’Italia

Il blog del “Fermi” è il migliore d’Italia

Premiato al festival di Milano nel settore dell’editoria web il progetto degli studenti della montagna

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MARCELLO. La storia d’amore fra Catullo e Lesbia? A San Marcello si studia su Twitter. Al liceo scientifico E. Fermi insegna infatti una giovane professoressa di Latino e Materie letterarie- Elisa Lucchesi, laureata in Glottologia con dottorato di ricerca in “linguistica storica e storia della linguistica italiana” – che ha saputo calarsi in modo esemplare nei panni degli adolescenti del nuovo millennio. È nato così “Basia 1000-Frammenti di una storia d’amore”, l’innovativo progetto di rilettura del Liber di Catullo su Twitter che, sperimentato con le classi del triennio del liceo scientifico montano, ha ottenuto lo scorso 22 novembre una menzione speciale come "miglior progetto web per l'editoria" al festival LibrInnovando Awards nel Book City di Milano. Tutto è iniziato nel febbraio 2013 con la nascita di #unblogdiclasse, la piattaforma didattica online ideata e gestita dalla prof. Lucchesi, attivissima blogger attualmente HT Coordinator di @TwitSofia_it (primo esperimento di filosofia su Twitter a cura di Armando Massarenti). «Ho sempre creduto nelle potenzialità dei social network applicati alla didattica – spiega Lucchesi – sul blog di classe ho già potuto sperimentale col liceo di San Marcello due progetti, La piramide del caffè e Basia 1000, ottenendo ottimi risultati. La scuola, oltre ad un solido studio, deve sforzarsi di rendere i contenuti più appetibili per gli studenti e più vicini alla loro quotidianità». Forti delle competenze acquisite curando i live twitting del festival “Dialoghi sull’Uomo”, Lucchesi ed i suoi liceali si sono dedicati a Basia 1000 dal 16 settembre al 30 ottobre, utilizzando la versione digitale del Liber proposta dal partner Utet. La storia d’amore fra Catullo e Lesbia è stata ripercorsa attraverso 20 passi selezionati dall’opera: alla lettura ed analisi in classe, è seguito il lavoro domestico di rielaborazione del testo, presentato poi nelle sue linee essenziali in un breve live twitting in diretta da scuola ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 15.30. «I ragazzi – spiega Lucchesi – si sono confrontati con la comunità social, ben più vasta della loro classe, con uno scambio di commenti, foto e discussioni, imparando a comunicare in maniera semplice, accattivante e sintetica contenuti anche molto complessi». Del progetto hanno parlato, fra gli altri, Rai scuola il Giornale di Brescia. Da ricordare anche il progetto “La Piramide del caffè” che ha visto i ragazzi del liceo montano recensire sul social letterario Anobii l’omonimo romanzo di Nicola Lecca che gli studenti hanno poi intervistato su Twitter. «Uno stimolo importante ed innovativo – spiega la dirigente Querques – l’uso di Twitter e delle nuove tecnologie a scuola, se integrati con la metodologia tradizionale, possono fornire agli studenti un approccio più motivato allo studio, aiutandoli a metabolizzare meglio i contenuti». (e.v.)

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