La manifestazione
La cassa d’espansione non sta servendo a nulla
QUARRATA. Sembra un’impresa impossibile arrivare a una soluzione tempestiva per la piccola cassa d’espansione di Olmi, che si riempie alla prima pioggia diventando inutilizzabile in caso di emergenza....
QUARRATA. Sembra un’impresa impossibile arrivare a una soluzione tempestiva per la piccola cassa d’espansione di Olmi, che si riempie alla prima pioggia diventando inutilizzabile in caso di emergenza. Il problema è lo sfioratore: inadeguato per l’invaso. Per questo da mesi alcuni cittadini stanno chiedendo un intervento risolutivo sulla cassa. «Le paratie mobili che avevamo richiesto – dice però Daniele Manetti (Legambiente e Comitati civici), facendo una sintesi dell’incontro di lunedì scorso con gli enti competenti – costano troppo e al momento ci hanno detto che non possono essere installate. Il Consorzio Ombrone e il Genio Civile si sono presi ulteriore tempo ma c’è da considerare che il Consorzio Ombrone sarà sostituito entro breve dal Consorzio Medio Valdarno e allora chi seguirà tutta questa storia? I danni che subiremo con la prossima alluvione – avverte Manetti – saranno cento volte maggiori del costo delle paratie mobili da mettere sullo sfioratore. Se non bastano gli enti interessati per risolvere il problema, dovremo rivolgerci ad atri enti, ben più persuasivi ed efficaci». Durante l’incontro di lunedì è stato ribadito che lo sfioratore non è adeguato all’attuale invaso, ma a quello rimasto solo nei progetti: «perché la cassa – spiega Manetti – doveva essere molto più grande, ovvero 174mile metri cubi invece che 40mila com’è stata poi fatta, ma mancavano i fondi». Dall’esponente Legambiente inoltre, durante l’incontro col Consorzio Ombrone e con alcuni rappresentanti della Provincia e del Comune di Quarrata di lunedì scorso, è arrivata la richiesta di trattenere i soldi risparmiati sulla cassa d’espansione della Querciola, dovuti al ribasso d’asta del 47% presentato dalla Rosi Leopoldo spa, sul territorio, per investirli nella messa in sicurezza degli argini quarratini. Per adesso però, fa sapere Manetti, «sembra che tutto debba passare per meccanismi burocratici infernali».(b.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
