Italia
Dalla mostra un aiuto al Meyer e all’Opa
MONTALE. Due anni dopo la fortunata esperienza “Nella luce di Caravaggio”, con oltre 9000 visitatori provenienti da tutta Italia, i quali hanno permesso una donazione di 45mila euro, il comitato...
MONTALE. Due anni dopo la fortunata esperienza “Nella luce di Caravaggio”, con oltre 9000 visitatori provenienti da tutta Italia, i quali hanno permesso una donazione di 45mila euro, il comitato organizzatore di Montale si appresta a vivere una nuova avventura tra cultura e solidarietà.
Anche in questa occasione tutti i soldi raccolti dalle donazioni e dal ricavato della mostra serviranno a finanziare “Un Cuore, un Mondo”, associazione indipendente e senza fini di lucro nata nel 1993 per volontà e iniziativa di genitori di bambini cardiopatici, e la Fondazione Meyer, donando parte del ricavato alla Neurochirurgia dell’ospedale pediatrico fiorentino.
«La scienza ha bisogno del sostegno di tutti - commenta Lorenzo Genitori - è un bene comune che vive anche grazie ad attività come quella organizzata dal Comune di Montale. Si tratta di un evento importantissimo sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista del sostegno ad un preciso progetto di ricerca nell’ambito delle neuroscienze. La neurochirurgia endoscopica del basicranio è attualmente il livello di ricerca più interessante nell’ambito delle patologie tumorali e no della base cranica del bambino. Si tratta di un approccio mini invasivo che necessita di competenze multidisciplinari e di strumentazioni estremamente sofisticate. Per tali motivi rinnoviamo i nostri ringraziamenti al comune di Montale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google