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Pistoia

Cacciata dal lavoro perché incinta

Cacciata dal lavoro perché incinta

Quarrata, il tribunale ordina il reintegro. L’avvocato Amoriello denuncia: «Impiegata al nero, in condizioni massacranti»

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QUARRATA. Diciassette anni, un lavoro al nero da alcuni mesi in un negozio di generi alimentari a Quarrata gestito da un’azienda di connazionali, rumeni come Mihaela Visan. Poi la scoperta, appena diventata maggiorenne, di essere incinta. La comunicazione al datore di lavoro, che le dice di non ripresentarsi il lunedì. I parenti la convincono a rivolgersi al sindacato e poi ad un legale.

L’avvocato Lisa Amoriello, del Foro di Pistoia, presenta il ricorso d’urgenza in agosto, e in settembre il tribunale del lavoro, nella persona del presidente del tribunale di Pistoia Fabrizio Amato, decide che quella ragazza deve essere reintegrata, e che l’azienda deve - intanto - provvedere a risarcirla delle mensilità mancanti con 7mila euro. «È nostra intenzione - specifica l’avvocato Amoriello - andare avanti, e secondo quanto previsto dall’articolo 700 del Codice di procedura civile, passare dalla fase sommaria alla fase di merito, per chiedere il risarcimento della riconosciuta discriminazione di genere».

«Ma quella che vede coinvolta Mihaela Visan - aggiunge - non è solo una storia di discriminazione di genere. Era impiegata al nero, con un orario massacrante e un’attività pericolosa svolta in dispregio dello status di minorenne, privata dei diritti retributivi, assicurativi e previdenziali».

Il ricorso d’urgenza è stato richiesto «per il pericolo di non poter ottenere alcun risarcimento. L’azienda ha infatti cambiato forma sociale diverse volte in pochi mesi. Quello che le si è presentato all’inizio come titolare della East food snc (poi diventata Ro.Est snc) è ora legale rappresentante della Ro.Est sas. Ci sono due soci, con domicilio nel nord Italia, dove si trova anche la sede legale della Ro. Est sas, che gestiva il negozio di alimentari a Quarrata (ora chiuso) e ha tuttora un magazzino a Casalguidi che rifornisce generi alimentari a negozi rumeni sparsi per la regione».

La ragazza racconta di aver iniziato a lavorare nel luglio del 2012, al nero. «Ti assicuro appena diventi maggiorenne», le avrebbe detto Catalin Enache. «Dopo un mese di prova - afferma l’avvocato Amoriello - Mihaela è subentrata di fatto nella gestione del negozio, con orari lunghi e un ruolo di responsabilità. Doveva servire la clientela utilizzando coltelli da banco e altri strumenti che avrebbero richiesto un’adeguata formazione professionale. Stava alla cassa e faceva le pulizie».

A novembre la ragazza, che ha una situazione familiare difficile scopre di essere incinta. A dicembre informa Enache: «È impossibile proseguire il rapporto di lavoro perché il negozio chiuderà». Nel frattempo East food aveva cessato di esistere, sostituita da Ro.Est snc e poi Ro.Est sas.

A fine febbraio Mihaela si reca alla Direzione territoriale del lavoro per denunciare il licenziamento. Poi la sorpresa: «Da un controllo al centro per l’impiego - racconta Lisa Amoriello - ha scoperto che era stata comunicata l’esistenza di un rapporto lavorativo con la East food a tempo determinato, per 24 ore settimanali, da ottobre 2012 ad aprile 2013. Nella comunicazione il rapporto risultava cessato per ... dimissioni. È evidente - sostiene l’avvocato - la falsità di tali dichiarazioni. La East food era stata cancellata dal registro delle imprese il 7 novembre e dunque non poteva essere il datore di lavoro della ricorrente alla data indicata. Mihaela non ha firmato contratti, e il datore non ha infatti prodotto la prova. Il testimone, la moglie del titolare, non è stato ritenuto attendibile. Già in questa fase sommaria, in attesa di ricostruire interamente nella fase di merito la vicenda, questo è stato ritenuto sufficiente per ordinare il reintegro in azienda».

La comunicazione del contratto a tempo determinato ha intanto impedito alla Visan di maturare i tempi per accedere all’indennità di maternità. Lei che nel frattempo è diventata a luglio mamma di un bel bambino.

Tiziana Gori

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