Il dolore
Sulla luminaria una bufera di polemiche
Pioggia di critiche alle luci natalizie in piazza del Duomo. L’ideatore: aspettate di vedere tutto, prima di giudicare
PISTOIA. Stupore e apprezzamento al momento dell’accensione, domenica pomeriggio. Una pioggia di giudizi, quasi tutti critici, sul web, sul profilo del Tirreno e non solo.
Non c’è che dire, la nuova luminaria montata in piazza del Duomo, cuore del progetto “Luminarte” voluto dal Centro commerciale naturale e dall’associazione Commercio Pistoia non ha lasciato indifferenti i pistoiesi. Dal momento della sua accensione, le valutazioni e i giudizi fioccano, non solo via Internet: basta fermarsi qualche minuto in piazza del Duomo, dove sono in tanti a stare con il naso all’insù. Qualcuno se ne va con un sorriso estatico, altri scuotono la testa. La parete di luci coloratissime addossata al palazzo del tribunale, con quelle linee tipiche da architettura barocca non piacciono a tutti.
Cosa ne dice Lorenzo Ciprian i, che con il compagno di avventure Massimiliano Vannucci (sono loro a dar vita all’associazione “Utopias!”, attiva nell’organizzazione di eventi d’arte) sta tirando le fila di “Luminarte”?
«La luminaria di quest’anno – risponde lui – può ovviamente essere criticata o meno, ma suggerisco di guardarla nel suo complesso. Non si tratta solo di illuminazione delle strade, per quanto innovative, ma di un vero progetto artistico di marketing territoriale, che coinvolge uno dei collettivi di artisti più apprezzato a livello nazionale, come “Antonello Ghezzi”. La grande luminaria in piazza Duomo è solo un pezzo di questo progetto. Dal prossimo fine settimana si accenderanno i “diamanti” sopra tutti i negozi aderenti, nelle vie del centro. E poi c’è la storia, il “Racconto di Natale” che i pistoiesi possono già trovare nei negozi aderenti del centro e nelle filiali di Vibanca. La storia contiene un segreto che si cela nella luminaria di piazza Duomo e che sarà svelato alle 18 del 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia».
Il giorno non è ovviamente scelto a caso: Santa Lucia è, secondo la tradizione popolare, il giorno più corto dell’anno, quello in cui è più forte il bisogno di luce. E dunque l’appuntamento è per tutti il 13 dicembre...
Cosa succederà lo sanno solo gli artisti, ma sarà un evento collegato al senso dell’attesa, che è quello proprio del periodo di Avvento. Un evento dopo il quale chi c’era potrà tornare a casa pensando che le favole certe volte si avverano».
Un progetto così insolito non c’è da stupirsi che sia stato accolto con scetticismo...
«Leggo i commenti su Facebook – ribatte Cipriani – ma posso dire che tra le persone che incontro, quelli a cui piace sono i bambini, gli artisti, i creativi in generale».
Molte critiche si appuntano sulla scelta della piazza. Perché la grande luminaria in piazza del Duomo?
Perché è la piazza di tutti, è quella che meglio racchiude l’idea di comunità.
E la scelta di una luminaria piena di volute in stile barocco?
Quando abbiamo ricevuto dal Centro commerciale naturale l’incarico di organizzare l’evento per il Natale, abbiamo voluto scegliere l’eccellenza. E in questo campo la ditta Decagna di Lecce non si discute. Ha illuminato monumenti e piazze a Parigi, Mosca, Londra, Nerw York. Chiaro che la struttura della luminaria ricorda quelle pugliesi, la Decagna è di Lecce. Ma Pistoia ha bisogno di sprovincializzarsi un po’ e di vedersi dall’esterno. Una luminaria che riprendesse le linee del romanico non ci avrebbe aiutato a vedere le cose da un altro punto di vista. A chi critica dico: immaginate che in città sia arrivato un mago del Sud e abbia illuminato un sogno in piazza del Duomo.
CHE NE PENSI DELLA LUMINARIA?
COMMENTA SUL WEB
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
