Sicurezza
Processo “Untouchables”: viabilità dell’ospedale nel mirino
PISTOIA. L’illuminazione pubblica sull’intero svincolo, lo spostamento della rete Telecom, l’allargamento del tunnel pedonale, il rialzamento delle massicciate... Tutti lavori prevedibili ma che non...
PISTOIA. L’illuminazione pubblica sull’intero svincolo, lo spostamento della rete Telecom, l’allargamento del tunnel pedonale, il rialzamento delle massicciate... Tutti lavori prevedibili ma che non furono inseriti nel progetto esecutivo della nuova viabilità per l’ospedale San Jacopo. E che per questo hanno comportato una spesa aggiuntiva di quasi 600mila euro, per coprire la quale il Comune di Pistoia ha dovuto approvare un debito fuori bilancio di 263mila euro (la parte restante ha trovato copertura finanziaria grazie a i margini consentiti dal ribasso d’asta previsto nel capitolato).
La realizzazione della viabilità per il nuovo ospedale di Pistoia è stata al centro, ieri mattina in tribunale, nel corso del processo sugli appalti pilotati, della testimonianza dell’architetto Francesco Bragagnolo, dirigente comunale chiamato a sostituire ad interim, nel giugno del 2012, Marcello Evangelisti (arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Untouchables”), alla guida dell’ufficio Lavori pubblici.
«Rispetto all’importo della gara d’appalto – ha spiegato rispondendo alle domande del pm Francesco Sottosanti – ci sono stati costi in più per 563mila euro. Lavori in più tutti prevedibili, eccetto lo spostamento di una tubatura. Quando io subentrai all’ufficio Lavori pubblici, i lavori erano già in esecuzione. Il responsabile tecnico della ditta appaltatrice mi disse che gli erano stati ordinati da Evangelisti e Meoni, oralmente, senza nulla di scritto, con l’assicurazione che sarebbero stati pagati grazie a una variante».
Variante al progetto poi effettivamente approvata dalla giunta comunale nel luglio scorso, per non compromettere la conclusione dei lavori per l'accesso al nuovo presidio ospedaliero.
Nell'aprile del 2011 i lavori furono aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle ditte Rosi Leopoldo Spa e Vescovi Renzo Spa, per un importo pari a 3.431.646 euro, di cui 100mila per oneri per la sicurezza. Per il Comune di Pistoia, il responsabile unico del procedimento era l'ingegner Marcello Evangelisti, allora dirigente del servizio Lavori pubblici, e il direttore dei lavori era l'architetto Stefano Meoni, allora responsabile del settore viabilità. A seguito dell'indagine della magistratura e l’arresto di Evangelisti, responsabile del procedimento divenne l'architetto Francesco Bragagnolo, individuato dalla giunta come nuovo dirigente dei Lavori pubblici (dove è rimasto fino al giugno 2013). E si trovò davanti a quei lavori ordinati da Evangelisti “fuori progetto”.
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