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Pistoia

Il benessere non abita qui: Pistoia ultima in Toscana

Il benessere non abita qui: Pistoia ultima in Toscana

Imprenditori addormentati, famiglie in pezzi, troppo pochi giovani con la laurea Sonora bocciatura della provincia nell’indagine annuale del “Sole 24 Ore”

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Un capitombolo di venti posti nella graduatoria del benessere delle province italiane e Pistoia si ritrova all’ultimo posto in Toscana. Secondo il quotidiano confindustriale “Sole 24 Ore”, è questo l’angolo di Toscana in cui si vive peggio. La sentenza arriva dall’annuale dossier sulla qualità della vita, che mette in fila 36 parametri per valutare le province italiane, dal tenore di vita alla vivacità economica, dalla presenza di servizi all’ordine pubblico e così via.

La classifica nazionale è fuidata da Trento, quella regionale da Siena. Ma tutte le altre province del Granducato hanno fatto segnare punteggi migliori di Pistoia, che è 72ª nella graduatoria delle 107 province. In Toscana, la più vicina è Prato, che però si trova ben 23 scalini più in alto.

Insomma, bocciatura su tutta la linea. I voti peggiori arrivano dai capitoli relativi alla popolazione e alla vivacità economica. Di contro, in nessun indicatore la provincia riesce a spiccare in positivo.

Benessere. Nel pil pro capite prodotto Pistoia è 52ª, i risparmi sono in linea mentre per consumi la provincia risale al 14º posto. A zavorrare la prestazione, qui, è l’alto tasso di inflazione (3,27% nel 2012 contro una media paese del 3,313) e il costo elevato delle abitazioni (2.300 euro al mq, la media nazionale è 2.062).

Economia. Bene lo spirito di iniziativa e la propensione a investire, così così l’export e le donne occupate. Dove la provincia perde terreno è nel numero dei fallimenti (23 ogni 1.000 imprese, contro i 18 nazionali) e nel deserto di nuove aziende (le cosiddette “start up”) innovative.

Servizi. È la classifica parziale dove Pistoia va meglio e chiude al 6º posto in Toscana. I migliori risultati nella sanità (grazie a un relativamente basso tasso di emigrazione ospedaliera) e a un alto indice di iscrizione negli asili nido rispetto al totale dei bambini. Il risultato peggiore invece arriva dalla pagella ecologica di Legambiente, che relega la provincia di Pistoia al 64º posto in Italia.

Popolazione. Pessime notizie per l’alta densità demografica e il basso tasso di immigrazione: evidentemente la provincia non attrae gran che. Addirittura al 99º posto in Italia per divorzi e separazioni (75 ogni 100.000 abitanti, a livello nazionale la media è di 54) e al 96º posto per numero di laureati (57 contro i 70 dell’Italia) ogni 1.000 giovani dai 25 ai 30 anni.

Ordine pubblico.Tante rapine, tantissimi gli appartamenti svaligiati (582 ogni 100.000 abitanti contro la media nazionale di 381) che appesantiscono il quadro dell’ordine pubblico, dove solo i furti delle auto (pochi: solo 60 ogni 100.000 abitanti) lasciano dormire sonni tranquilli ai pistoiesi.

Tempo libero. Una volta questo settore della ricerca vedeva Pistoia ai primi posti nazionali. Ora la provincia conclude 50ª in Italia e penultima in Toscana. Colpa del basso punteggio incassato nella graduatoria delle librerie, in quella delle connessioni Internet veloci e in quella del tasso di sportività della popolazione. Un po’ meglio va nella densità di cinema (Pistoia è al 32º posto con 3,13 ogni 100.000 abitanti, meglio della media nazionale di 2,8) e nella forza del volontariato, che qui mobilita 103 persone ogni 1.000 contro gli 89 della media nazionale.

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