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Bargellini: il Consorzio ha un dirigente, non trenta

QUARRATA. Il Consorzio Ombrone risponde alle accuse mosse la scorsa settimana dal consiglio di frazione di Caserana: «Un attacco vago, scorretto e sbagliato nei contenuti» replica il commissario...

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QUARRATA. Il Consorzio Ombrone risponde alle accuse mosse la scorsa settimana dal consiglio di frazione di Caserana: «Un attacco vago, scorretto e sbagliato nei contenuti» replica il commissario uscente ai cittadini che venerdì hanno diffuso una lettera aperta contro l’ente. Per Paolo Bargellini si è trattato di un’azione mirata in vista delle votazioni del 30 novembre (anche se il Tirreno ha pubblicato l’intervento all’indomani del voto) per eleggere l’assemblea del nuovo Consorzio Medio Valdarno, da cui il commissario, candidato nella lista pistoiese, è rimasto escluso. Bargellini smentisce soprattutto «l’esagerata presenza di personale, oltretutto bizzarramente ripartita: 30 dirigenti, a fronte di soli 17 operai» richiamata dal consiglio di frazione. «Abbiamo – replica il commissario – un solo dirigente e 29 impiegati tra ufficio tecnico, amministrativo e sezione “catasto, cartografico, informatico”, non 30 dirigenti. Sono 13 anni che la manutenzione ordinaria la facciamo al 50% con mezzi e personale proprio e al 50% in appalto, ed è una prassi che secondo me corretta. In ufficio – sottolinea - non c’è gente a girarsi i pollici: dalla Caserana devono venire qui e verificare con i propri occhi la mole di lavoro che abbiamo». Arriva una precisazione anche sui lavori di ringrosso arginale per l’Ombrone alla confluenza con il Calice, a Caserana, che ancora - faceva notare il consiglio - non sono iniziati nonostante «le promesse degli enti coinvolti». «Si tratta – spiega adesso Bargellini – di lavori di somma urgenza, quindi il Consorzio non c’entra niente. Chi ha scritto quella lettera lo sapeva bene». Sulla «situazione di trascuratezza che ha portato al peggioramento delle condizioni dei corsi d’acqua» richiamata dal gruppo quarratino inoltre, il commissario precisa che «queste criticità c’erano già negli studi del 1956. Il vero problema – dice – è che qui ormai si affronta solo l’emergenza e non esiste più prevenzione. Le manutenzioni ordinarie fatte su argini vetusti, vecchi e stressati quasi sempre si trasformano in manutenzioni straordinarie».

«Sarebbe stato molto più giusto – commenta infine Bargellini – che questa lettera venisse inviata soprattutto a noi, che siamo gli accusati. Mi chiedo come mai tutti gli attacchi siano sempre e solo contro il Consorzio Ombrone: come se noi soli fossimo responsabili. Noi – sottolinea - siamo l’ultima ruota del carro e siamo un ente operativo. Poi c’è chi pianifica, programma e finanzia: trovino i soggetti che devono rispondere di questo».

Beatrice Faragli

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