Gioco
Tre under 35 tra i candidati di “Pistoia per Civati”
PISTOIA. «Abbiamo una lista con volti giovani, in molti casi alla prima esperienza politica e rappresentativi di tutto il territorio provinciale». Li presenta così la rappresentante di “Pistoia per...
PISTOIA. «Abbiamo una lista con volti giovani, in molti casi alla prima esperienza politica e rappresentativi di tutto il territorio provinciale». Li presenta così la rappresentante di “Pistoia per Civati”, Monica Rosini, i candidati pistoiesi all’Assemblea nazionale del Pd che sosterranno Pippo Civati nella scalata alla poltrona di segretario nazionale del partito. La lista ha diffuso ieri una nota in cui si presentano i singoli candidati.
Secondo Rosini i volti scelti dai civatiani dimostrano che «anche a livello locale si possono cambiare le logiche correntizie che ormai dilaniano il nostro partito».
Capolista, iscritto a Chiazzano, è Guido Del Fante, studente lavoratore di 25 anni, segretario del Pd di Agliana da poco più di un mese.
Al secondo posto, invece, c'è proprio Monica Rosini. 38 anni, ricercatrice a tempo determinato di diritto pubblico e avvocato, è una neoiscritta del Pd. «Un'iscrizione, la mia – dice lei stessa – maturata dopo mesi di profonda delusione e la consapevolezza che non si può sempre stare alla finestra a lamentarsi».
Al terzo posto Tommasco Scarnato, 21 anni, studente e consigliere comunale di Quarrata, da poco membro della segreteria del Pd provinciale di Pistoia con delega alle politiche giovanili. Segue Simona Selene Scatizzi, 44 anni, laureata in lingua e letteratura tedesca, insegnante e componente della segreteria del Pd Pistoia, con delega all'istruzione ed università.
Chiude la lista un giovane amministratore Luca Buccellato, 35 anni vicesindaco di Monsummano, tra i fondatori delPartito democratico a Pistoia. «Una lista nuova – conclude Rosini – pronta a rappresentare il proprio territorio all'assemblea nazionale del partito democratico, portatrice delle istanze e delle necessità delle persone. Una lista creata senza nessun manuale Cencelli, perché le correnti e le divisioni di poltrone sono un metodo politico che non abbiamo più intenzione di sostenere».
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